Mark Caltagirone, Pamela Prati: “A Live – Non è la d’Urso…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2019 18:32 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2019 18:32
Mark Caltagirone, Pamela Prati: "A Live - Non è la d'Urso..." (foto Ansa)

Mark Caltagirone, Pamela Prati: “A Live – Non è la d’Urso…” (foto Ansa)

ROMA – Intervistata dal settimanale “Chi”, Pamela Prati racconta l’ennesima versione dei fatti sul caso Mark Caltagirone e dintorni.

“All’inizio – racconta la showgirl – Marco mi disse di avere un bambino in affido, Sebastian, che aveva preso con la sua precedente compagna. Poi, nell’estate del 2018, mi chiese se volevo prendere con lui anche una bambina, Rebecca. Un giorno, mi trovavo in un bar di Roma con Eliana, e vedo arrivare Milena Miconi con la sua famiglia e un’altra ragazza, una dj della Capitale. Mentre eravamo lì, ci raggiunge la Perricciolo assieme a questo bambino che mi viene incontro e mi abbraccia chiamandomi ‘mamma’. Rimango impietrita ed esterrefatta. Ero contentissima di conoscere Sebastian dopo circa un anno da quando avevamo iniziato a scriverci. Per me questa era la prova tangibile che Marco non mi stava mentendo”.

“Quando – continua – andavo nelle varie trasmissioni ricevevo sempre indicazioni da Marco Caltagirone su cosa dire. Mi ripeteva che dovevo dire di conoscere i bambini e che li avevo vissuti, altrimenti loro ne avrebbero sofferto. Mi veniva detto che piangevano quando non li citavo, mi accusavano di vergognarmi di loro perché erano bambini cresciuti in un istituto e non miei figli biologici”.

“Perché – conclude – quando a Live-Non è la d’Urso intervistano tutti i personaggi a cui è stato fatto quello che è stato fatto a me, con un sistema che si ripete da dieci anni, gli altri sono vittime e io no? Il motivo è che ho parlato in tv di matrimonio e figli? Ma, quando l’ho fatto, è perché ci credevo e volevo condividere la mia gioia. Silvia Toffanin è stata l’unica a capire realmente che stavo malissimo”.

Fonte: Chi.