Massimo Giletti, ora è ufficiale: niente Rai. Resta a La7

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Luglio 2019 12:50 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2019 12:52
Massimo Giletti, ora è ufficiale: resta a La7 (foto Ansa)

Massimo Giletti, ora è ufficiale: resta a La7 (foto Ansa)

ROMA – Ora è ufficiale: Massimo Giletti non torna in Rai e resta a La7.

La conferma arriva dalla stessa emittente nel giorno, tra l’altro, della presentazione dei palinsesti della Rai: i dettagli dell’accordo con il conduttore saranno resi noti domani mercoledì 10 luglio da Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication (gruppo proprietario di La7) alla presentazione dei nuovi palinsesti a Milano.

Solo qualche settimana fa Giletti aveva parlato del suo programma, Non è l’Arena:

5 x 1000

“C’è chi fa la storia di Mark Caltagirone e chi cerca, con responsabilità, di tentare di dar voce a chi senza stampa avrebbe molta più difficoltà a tentare di risolvere certe situazioni. Io ho scelto di seguire alcune storie con “Non è l’area” e di portarle avanti tentando di risolverle e spesso prendendomi querele”. 

E ancora. “Oggi se giriamo la testa dall’altra parte è finita. Chi fa il mio lavoro deve avere senso di responsabilità. La nostra società è al baratro. Io sono stato costretto ad allontanarmi dalla Rai e andare a La7 per la forza delle mie inchieste e credo sia stato un brutto momento dal punto di vista morale per un’azienda pubblica che con il mio programma realizzava milioni di ascolti. Chi fa inchieste vere deve essere tutelato e non osteggiato se le fa non ideologicamente. Io il marcio l’ho sempre colpito, ma non accetto più che i giornalisti che combattono devono andare a processo. Se io ho sbagliato sanzionatemi penalmente, non economicamente. È gravissimo l’utilizzo della querela come forma di ricatto. È vero anche che un paese che ha bisogno della televisione per risolvere i problemi non è un paese civile. Ho rammarico come cittadino che debba essere la televisione a far cambiare idea a qualcuno”.

Fonte: Ansa.