“Massimo Giuseppe Bossetti in auto con una ragazzina”: testimone a Quarto Grado

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2015 22:09 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2015 22:11
"Massimo Giuseppe Bossetti in auto con una ragazzina": testimone a Quarto Grado

“Massimo Giuseppe Bossetti in auto con una ragazzina”: testimone a Quarto Grado

MILANO – “Ho visto un’auto grigia con un uomo biondo a bordo e una ragazzina vicino alla palestra di Brembate“. Questa la testimonianza di una donna riportata da Quarto Grado, programma in onda su Rete4 la sera del 16 gennaio, che avrebbe visto Massimo Giuseppe Bossetti in auto con una ragazzina. La testimonianza, spiega il servizio di Quarto Grado, sarebbe stata messa agli atti dagli inquirenti, che hanno giudicata attendibile.

Nel servizio su Yara Gambirasio si spiega che

“secondo una testimone l’estate precedente alla scomparsa della giovane, Massimo Giuseppe Bossetti era nella sua auto con una ragazzina di fronte alla palestra di Brembate”.

Nel comunicato di Quarto Grado si legge:

“Quel giorno la donna stava accompagnando la figlia adolescente a un corso di ciclismo femminile, che si teneva nel centro sportivo frequentato da Yara. Attraversando il parcheggio che dà su via Locatelli, la testimone ha notato una macchina ferma: una familiare grigia come quella di Bossetti, che i telegiornali hanno mostrato dopo il suo arresto.

Al suo interno, un uomo biondo e una ragazzina. La donna ha raccontato agli inquirenti di essere rimasta colpita, perché non le era sembrato che l’uomo fosse lì per accompagnare la giovane: non la faceva scendere dall’auto e il colloquio tra i due era molto fitto”.

E prosegue:

“All’inizio di settembre 2014, a quasi tre mesi dall’arresto di Massimo Bossetti, dopo aver riconosciuto dalle immagini in tv il parcheggio della palestra, la testimone si è presentata dagli inquirenti. La signora ha raccontato particolari mai resi noti prima dai mezzi d’informazione: ad esempio, il piccolo supermercato dove il muratore andava abitualmente ad acquistare le bibite nella pausa di lavoro”.