Masterchef 4, Viola eliminata: “Io vegetariana in un programma per carnivori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 17:52 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 17:52
Masterchef 4, Viola eliminata: "Io vegetariana in un programma per carnivori"

Masterchef 4, Viola eliminata: “Io vegetariana in un programma per carnivori”

ROMA – Masterchef? Un programma per carnivori“. A parlare è Viola Berti, la concorrente vegetariana eliminata la scorsa settimana dal noto programma di cucina, ormai giunto alla sua quarta edizione. E’ stata la prima concorrente di Masterchef a dichiararsi apertamente vegetariana anche se tecnicamente non ha rinunciato completamente alle proteine animali: Viola è una pescovegetariana, il che vuol dire che non mangia carne ma continua a consumare quantità moderate di pesce.

A tradirla è stato proprio un piatto di pesce, oltre alla sua proverbiale timidezza: un astice blu stracotto che le ha fatto perdere la sfida al pressure test. Raggiunta da Valentina Ravizza per il Corriere Cucina, si è sfogata così:

Non potevo rifiutarmi di preparare un piatto a base di carne, però in quel caso non assaggiavo: per bilanciare i sapori annusavo e andavo a sensazioni. 

Non è un peccato mortale per un cuoco non assaggiare?
Sì, lo è, però i giudici sono stati molto comprensivi. Io avevo detto di essere vegetariana già alle selezioni e loro non mi hanno mai fatta sentire in difetto per questa mia “diversità”. Eppure MasterChef è molto carnivoro come programma, addirittura si chiede ai concorrenti di cucinare con ingredienti insoliti come le cervella o la trippa di baccalà.

Secondo te qual è il motivo di questa scelta?
Me lo sono chiesta spesso anche io a dire la verità: il mondo vegetariano è molto affascinante, offre infinite possibilità creative e implica anche una certa difficoltà nel bilanciare proteine e carboidrati per creare piatti equilibrati. Forse avevano paura che il pubblico non fosse pronto per uno stile di vita diverso“.

Ora il suo sogno è di scrivere un libro, magari di ricette vegetariane:

Ma non il solito ricettario, una cosa divertente: piatti semplici, che le persone possano riprodurre quando tornano a casa dopo il lavoro oppure ricette raccontate attraverso delle storie, per avvicinare i bambini al cibo sano“.