Mattino 5, il figlio di Umberto Smaila: “Ora consegno pane a domicilio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2020 12:29 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2020 12:29
Smaila, Mattino 5

Mattino 5, il figlio di Umberto Smaila: “Ora consegno pane a domicilio”

ROMA – A Mattino 5 il figlio di Umberto Smaila, Rudy,  già proprietario di una panetteria assieme alla moglie, con l’emergenza da coronavirus ha deciso di iniziare a consegnare a domicilio pane, focacce e pizze ai clienti del suo negozio.

“Spinto dal senso civico – racconta – ho fatto questa scelta”.

Alle telecamere del programma di Canale 5, il figlio di Umberto Smaila racconta come è cambiata la sua giornata e la sua attività: gli ordini vengono presi al telefono e i pagamenti fatti online, a lui tocca ritirare i sacchetti da consegnare a casa. Rudy, che presto diventerà padre, mostra poi alle telecamere di Mattino Cinque il suo locale e come avviene una consegna a domicilio. 

Mattino Cinque, Umberto Smaila: “Noi musicisti disoccupati per mesi. E intanto i virologi guadagnano il triplo”

Attori, cantanti e produttori sono la punta dell’Iceberg di un settore, quello della cultura e dello spettacolo che, per via del lockdown deciso per contrastare la diffusione del coronavirus, sta soffrendo le restrizioni imposte non lavorando ormai da mesi.

A parlare del problema è Umberto Smaila. Secondo il musicista, gente come lui rimarrà disoccupata per mesi.

Smaila lo ha detto a Mattino Cinque. Mentre quelli come lui sono costretti a fare la “fame”, secondo l’ex presentatore ci sono esperti e i virologi che guadagnano e continueranno a guadagnare il triplo. 

“Noi siamo in una fase drammatica della nostra vita artistica perché non possiamo esprimerci perché facciamo la musica dal vivo”, dice Smaila, che comincia ad elencare tutte le categorie del comparto dello spettacolo che in questo periodo stanno ferme. 

Poi se la prende con i virologi che guadagnano tre volte il loro stipendio. Smaila chiede quindi l’allentamento di alcune restrtizioni chiedendo che si ragioni su base regionale.

E fa l’esempio della Sardegna con i suoi tanti chilometri di coste chiedendosi che almeno qui si possa andare al mare visto il basso numero di casi di coronavirus. (Fonte: Mattino 5).