Mattino 5, il racconto di una poliziotta: “Tra i fermati anche chi andava dalla fidanzata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 12:18 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 12:18
Mattino 5

Mattino 5, il racconto di una poliziotta: “Tra i fermati anche chi andava dalla fidanzata”

ROMA – A Mattino 5 la dottoressa Francesca Fava, primo dirigente della Polizia di Stato, spiega che in ogni turno di servizio la polizia di Napoli riesce a controllare anche 80 persone per verificare il rispetto delle misure di restrizioni anti coronavirus.

Molti, racconta, hanno validi motivi per spostarsi, altri… un po’ meno. C’è, infatti, anchee chi porta il cane a fare i bisogni in una zona molto distante da casa oppure chi dice che sta andando a fare un colloquio di lavoro.

“C’è anche chi deve far pace con la fidanzata” racconta Francesca Fava. L’agente, che parla da uno dei posti di blocco allestiti a Napoli, riferisce di motivazioni false o di “dichiarazioni abbastanza banali”, presentate a volte anche in maniera spontanea.

“Ne abbiamo collezionate tante – conclude – di scuse pretestuose fornite dai cittadini che, a tutti costi, vogliono stare in strada”.

Fonte: Mattino 5.

Borrelli: “Fase 2? A metà maggio”

La cosiddetta ‘fase 2’ di convivenza con il coronavirus potrebbe iniziare a metà maggio, anche se al momento non c’è alcuna certezza.

Lo ha spiegato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital ricordando che se si faranno tamponi a tappeto, indagini sierologiche e demoscopiche sulla rete di contagi, spetterà agli esperti del comitato-tecnico scientifico deciderlo. E su questo si sta già lavorando.

Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la fase 2? “Se l’andamento non cambia, potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo, dipende dai dati” ha risposto Borrelli sottolineando che al momento la situazione è stazionaria”.

“Dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere. Non vorrei dare delle date, però da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2”.

La situazione attuale, ha concluso, consente però di “dare un po’ di respiro alle strutture sanitarie e alle terapie intensive: si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura”. 

Fonte: Radio Capital, Radio Uno, Ansa.