Mediaset, dopo le polemiche salta il reality sui precari della scuola

Pubblicato il 15 Aprile 2011 21:34 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2011 21:38

Alfonso Signorini (Foto Lapresse)

ROMA – Salta il reality game sulla scuola, con insegnanti precari ancora senza cattedra a insegnare e a interrogare personaggi noti. Canale 5, che ha sempre sottolineato che si trattava di un progetto allo studio, conferma la notizia all’Ansa, sottolineando che è stato accantonato per ora come può accadere ai progetti in preparazione. Nessuna relazione, secondo fonti vicine a Mediaset, con le polemiche che nei giorni scorsi aveva suscitato nel mondo della scuola lo spot con l’annuncio del casting per la ricerca dei docenti precari.

Si sarebbe dovuto chiamare ‘I ripetenti’, ieri era trapelato un altro titolo ‘Non è mai troppo tardi’, così come i conduttori all’inizio indicati, nelle indiscrezioni raccolte in Barbara D’Urso e Nicola Savino e successivamente nell’ex insegnante Alfonso Signorini, direttore di Chi, e Federica Panicucci. La Gilda degli insegnanti ieri aveva definito il progetto una sorta di ‘gratta e vinci’, che cavalca la disperazione dei docenti precari.

E a quanto si e’ riuscito a sapere le domande di partecipazione per il casting erano davvero tante. La Flc-Cgil aveva parlato di ”’clamorosa vergogna’, mentre il Governo – faceva notare la Flc – declina ogni responsabilita’ nei confronti dei precari inseriti nelle graduatorie a esaurimento, mentre Tremonti finge di non vedere la nostra Operazione centomila con cui abbiamo dimostrato che ci sono i posti per assumere, mentre la Gelmini continua la sua opera di distruzione dell’istruzione pubblica, contribuendo a scippare democrazia al nostro paese”. Ma il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, assicurando che l’obiettivo era ”valorizzare una professione troppo spesso sottovalutata”, aveva replicato che si facevano una sorta di ”processo ad un programma non nato”.