Mediaset, lo switch off che rischia di affondare il digitale terrestre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 aprile 2019 15:57 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2019 16:31
Mediaset, lo switch off che rischia di affondare il digitale terrestre (foto Ansa)

Mediaset, lo switch off che rischia di affondare il digitale terrestre (foto Ansa)

ROMA – “La corazzata Mediaset – scrive Gianfranco Giardina di dday.it – sta facendo rotta verso una pericolosa tromba d’aria (o per lo meno una bella tempesta) e sembra che nessuno dell’equipaggio abbia voluto leggere al comandante il bollettino meteo”.

Di che tempesta di parla? Giardina parla della scadenza del 15 aprile. Data entro la quale il MiSE renderà pubblica la nuova roadmap della cessione della banda 700 alla telefonia.

“Le decisioni di cui si è parlato finora – spiega – dovrebbero prevedere una prima fase con il passaggio delle trasmissioni alla codifica MPEG 4 AVC, a partire dalla seconda metà del 2020, anche se non è ancora noto se si procederà a scaglioni per area o meno. E poi, nel 2022, un secondo, e ancora più sanguinoso, switch off al DVB-T2 HEVC”.

Questo significherà che “già con la prima fase di switch off dell’anno prossimo, andrebbero a nero circa 10 milioni di TV, soprattutto secondi e terzi televisori di piccola dimensione ma anche molti TV principali delle fasce sociodemografiche meno evolute dal punto di vista tecnologico. Nel secondo switch off, quello del 2022, si spegnerebbero addirittura altri 30 milioni di TV”.

Inevitabile, con questi numeri, che in molti abbandoneranno il digitale terrestre. Digitale terrestre che sarà abbandonato in favore dello streaming, del satellite e degli smartphone.

“Mediaset – scrive Giardina – malgrado i segnali fossero chiari, ha deciso deliberatamente di non spalmare la propria utenza su tutte le piattaforme, avversando per anni il satellite e lasciando tivùsat con il freno a mano tirato, prendendosi così la responsabilità di aumentare esponenzialmente il proprio rischio d’impresa”.

“Con il primo e il secondo swtich off che ci attendono, inevitabilmente, Mediaset – spiega ancora Giardina – perderà (perderebbe) una quota rilevante di spettatori. E, con la rifocalizzazione verso la TV gratuita generalista che da qualche anno Mediaset ha messo in campo, questo rischia di essere un danno netto pesante per il gruppo”.

Conclude Giardina:

“Ora, per salvare il salvabile ed evitare danni gravi, Mediaset deve spingere per disinnescare lo switch off, anche quello “leggero” verso l’MPEG4 (…) ma l’unica cosa davvero certa in questa vicenda è che il 30 giugno del 2022 le frequenze in banda 700 passeranno al 5G. E una Mediaset tutta votata al Digitale Terrestre, è destinata a perdere, insieme alle frequenze, buona parte delle sue velleità di crescita”. Fonte: dday.it.