Mentana e Maggioni, nei nostri Tg niente no vax… infatti gli lasciano i talk show, almeno Giletti lo rivendica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2021 - 14:27 OLTRE 6 MESI FA
Mentana Maggioni no vax

Mentana e Maggioni, no no vax nei tg (Ansa)

Mentana e Maggioni, nei nostri Tg niente no vax. Da poco nominata alla direzione del Tg1, anche Monica Maggioni, come Enrico Mentana, non offrirà il microfono ai no vax: “No, se ci va di mezzo la vita delle persone non puoi mettere sullo stesso piano uno scienziato e il primo sciamano che passa per la strada. Deve tornare a contare la competenza, non tutte le opinioni hanno lo stesso valore”.

Mentana e Maggioni, nei nostri Tg niente no vax

I no vax non sono benvenuti nei tg di Rai1 e La7. I direttori Maggioni e Mentana – visto lo spazio che si accorda ai vaccino-scettici anche nelle comunicazioni istituzionali, di servizio – teorizzano il dovere/responsabilità del giornalista di fare ordine e dare gerarchia a fatti e idee, opinioni e protagonisti.

E  di esercitare questa prerogativa. Peccato poi che il propalatore di qualsiasi suggestione irrazionale – nel migliore dei casi – spunti da ogni talk show, dove più alto è il tono di voce, più caro lo spazio pubblicitario. Massimo Giletti lo rivendica come un merito: ne fa una questione di libertà, non vuole filtri, questa la società questo lo spettacolo in tv.  

Far ascoltare la campana di chi non crede alla sfericità del pianeta Terra è informazione, il terrapiattismo rappresenta l’obbligato contraltare dialettico al fatto che la Terra è tonda. Le circostanze scientifiche suffragate da prove sperimentali, secondo Giletti è racconto “mainstream”. Anche una mela che cade, anche la forza di gravità è “mainstream”? si chiedeva il conduttore Floris nella parte di talk show dedicato a capire se fosse giusto concedere la platea del talk show ai no vax.

Se i Tg chiudono porte e finestre ai no vax, il talk show di Massimo Giletti mette loro a disposizione un’agorà, con megafono. Ne hanno diritto, nel caso adducano false prove o argomenti pretestuosi, lui li smaschera in diretta. “Criminalizzare è sempre un errore”, ammonisce Giletti contro la cosiddetta “fatwa” di Mentana e Maggioni.

Mentana: “Mi onoro di non aver mai ospitato no-vax”

“Mi onoro di non aver mai ospitato nel tg che dirigo nessun esponente dei no vax”. E’ la presa di posizione di Enrico Mentana, direttore del TgLa7, che scuote in queste ore il mondo dell’informazione e il web.

“A chi mi dice che così impongo una dittatura informativa, o una censura alle opinioni scomode – ha scritto Mentana sui suoi profili social – rispondo che adotto la stessa linea rispetto ai negazionisti dell’Olocausto, ai cospirazionisti dell’11 settembre, ai terrapiattisti, a chi non crede allo sbarco sulla luna e a chiunque sostiene posizioni controfattuali, come sono quelle di chi associa i vaccini al 5G o alla sostituzione etnica, al Grande Reset, a Soros e Gates o scempiaggini varie.

Per me mettere a confronto uno scienziato e uno stregone, sul Covid come su qualsiasi altra materia che riguardi la salute collettiva, non è informazione, come allestire un faccia a faccia tra chi lotta contro la mafia e chi dice che non esiste, tra chi è per la parità tra uomo e donna e chi è contro, tra chi vuole la democrazia e chi sostiene la dittatura”.

Giletti: “Mentana non è forse andato a parlare nella sede di CasaPound”

Massimo Giletti, il conduttore di Non è l’Arena dice a La Stampa che il suo programma “è una agorà che deve creare dibattito, aperta anche a chi non la pensa come me”, e rilancia la proposta di Mentana con una provocazione.

“Non credo che Mentana sia un fascista eppure quando CasaPound lo ha invitato, lui ci è andato. Io, invece, no, sebbene da inviato avrei potuto farlo”.

“Io contrasto questo metodo. Sono un anarchico di questo mestiere e porto nel mio programma ogni forma di contraddizione. Non censuro, faccio domande scomode per smascherare le fake. Ognuno a casa si farà la propria idea.

Posso non essere d’accordo con Montagnier, Freccero e Cacciari, ma hanno il diritto alla parola e non solo perché sono intellettuali. Sono contrario a portare in tv solo il pensiero mainstream. Bisogna ascoltare tutte le voci è importante che una trasmissione dia spazio anche a chi la pensa diversamente da me ma come 8 milioni di persone No Vax e No Green Pass. Criminalizzare è sempre un errore”.