Michelle Hunziker: “Ho subito ricatti intimi. Le donne che accettano sono corresponsabili”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Luglio 2019 7:15 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2019 0:50
Michelle Hunziker: "Ho subito ricatti intimi. Le donne che accettano sono corresponsabili"

Michelle Hunziker: “Ho subito ricatti intimi. Le donne che accettano sono corresponsabili” (Foto Instagram)

MILANO – Michelle Hunziker confida: “Ho subito ricatti sessuali”. La conduttrice svizzera ha ripercorso momenti difficili della propria carriera in una intervista a Oggi. 

“Le giovani donne sono piene di sogni, di speranze – ha dichiarato – e sono esposte al rischio di lasciarsi infinocchiare da manipolatori che fanno promesse, le usano e le gettano via. Noi invece dobbiamo insegnare loro che col ricatto sessuale non si arriva da nessuna parte. Diverso il discorso per le donne adulte: quando si trovano davanti a un ricatto sessuale possono e devono dire di no, altrimenti diventano corresponsabili, non più vittime. Nella mia vita ho avuto un sacco di situazioni del genere e ho sempre ritenuto più importante ricordarmi che siamo noi le responsabili del nostro destino, consapevole che se avessi ceduto sarebbe stata anche colpa mia”.

Secondo lei, dopo il #metoo è rimasto qualcosa: “È rimasta una presa di coscienza collettiva del problema, un vocabolario condiviso per parlarne e una società pronta ad ascoltare. E questo aiuta molto chi in quelle situazioni si sente sola… In Italia, poi, è rimasto anche un effetto concreto e tangibile: la legge che istituisce il Codice Rosso”, ha ricordato lei, che con la sua associazione Doppia Difesa si occupa proprio delle donne vittime di violenza.

Michelle ha poi parlato anche dell’educazione delle figlie Aurora, Celeste e Sole: “Se le bimbe vedono una madre remissiva, vittima, riconosceranno per sempre nella donna un ruolo debole e diventeranno a loro volta donne che accettano violenze, e i bimbi uomini che la esercitano sulle donne… Ai figli bisogna insegnare a riconoscere la forza delle donne, anche se talvolta siamo noi le prime a non riconoscerla a noi stesse”. (Fonte: Oggi)