Michelle Hunziker, quando Enzo Biagi e Antonio Ricci la salvarono dalla setta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 marzo 2019 10:35 | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2019 10:35
Michelle Hunziker, quando Enzo Biagi e Antonio ricci la salvarono dalla setta

Michelle Hunziker, quando Enzo Biagi e Antonio Ricci la salvarono dalla setta (Ansa)

ROMA – “Michelle Hunziker era finita in una setta. È una grande, ma in quel periodo era vulnerabile. Enzo Biagi la ascoltava, le teneva la mano mentre raccontava la sua storia”. Giancarlo Aneri, noto e storico produttore di vini, che riesce a far stappare le sue bottiglie a politici e vip (Obama, Trump, Putin, Berlusconi), svela in una intervista al Corriere della Sera un dettaglio segreto sulla showgirl di origini svizzere: “Un ruolo importante lo ha avuto Antonio Ricci. Con la sua trasmissione Striscia la notizia, si schiera sempre con i deboli e fa paura ai forti. Ha salvato Michelle, assieme a Biagi. Ha anche organizzato una campagna di informazioni contro le sette”. 

“Sono stata agganciata dalla setta all’età di 22 anni. Avevo una bambina di pochi mesi e un bellissimo matrimonio: era una favola, ma nel mio passato c’erano delle vulnerabilità e invece di rivolgermi a uno psicologo è arrivata questa pranoterapia, per la quale è stato molto facile reclutarmi”, aveva detto Michelle Hunziker a “Quarto Grado“.

Nel programma la conduttrice aveva raccontato il periodo di sofferenza durante il quale ha inizialmente avuto enormi dimostrazioni d’affetto, poi era stata allontanata dagli amori più grandi, come il marito Eros Ramazzotti e la madre: “In questa solitudine la setta era l’unica cosa che avevo, ma anche loro esercitano un totale isolamento, perciò tu sei completamente solo”.

Nella sua biografia, intitolata “Una vita apparentemente perfetta“, c’è ampio spazio a quello che le è accaduto.

Ma chi c’era a capo di questa setta? Una donna di nome Clelia, presente nei racconti della Hunziker. “Sono entrata in questa setta senza neppure accorgermene. Per controllarmi mi hanno allontanato dai miei affetti e fatto leva sulle mie debolezze. Mi filtravano le telefonate, non potevo parlare neppure con mia madre, che non ho visto per quattro anni”. Dunque, regole ferree, una vita difficilissima.

“Mi mettevano in castigo, mi lasciavano sola. Minavano la mia autostima dicendomi che non avevo talento e che avevo successo solamente perché avevo intrapreso questo percorso spirituale. Mi hanno fatto lasciare la mia agenzia e convinta ad aprire una nuova società, finanziata totalmente da me. Ovviamente pagavo e davo da mangiare a tutti loro. Ad un certo punto mi hanno persino convinta a cedere tutte le mie quote a loro. Clelia mi disse che se me ne fossi andata dalla setta sarei morta”, aveva raccontato a Verissimo. (Fonte Corriere della Sera).