Mickey Rourke a Live Non è la D’Urso: “De Niro una delusione”. Poi fa il dito medio a Trump

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 16 Settembre 2019 12:37 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 12:48
Mickey Rourke a Live Non è la D'Urso: "De Niro una delusione". Poi fa dito medio a Trump

Mickey Rourke fa il dito medio a Trump

ROMA – Mickey Rourke è stato il super ospite della puntata di “Live non è la D’Urso” andata in onda ieri sera, 15 settembre. Divo degli anni ottanta, ormai sfigurato dalla chirurgia estetica, Rourke è stato il protagonista nella prima stagionale della trasmissione di Barbara D’Urso.

L’attore 67enne, dopo l’iniziale filmato che riassume la sua carriera, racconta un retroscena sul film “Angel Heart” quando lavorò al fianco di Robert De Niro: “Io ero giovanissimo ed ero la star del film, lui era il coprotagonista. Quando ero a scuola e studiavo per diventare attore lo ammiravo, per questo quando ebbi la possibilità di lavorare con lui gli dissi che ero onorato di lavorare insieme, ma dopo 5 minuti lui mi disse ‘è meglio se tra noi non parliamo, siamo solo attori di un film’. Ci rimasi malissimo, mi ferì quella frase. Per me la recitazione è come il pugilato, è competizione”.

“Nel film c’è una scena in cui mi stringe la mano e io gli dico ‘cosa fai con la mano?’ – continua l’attore – De Niro fece fermare la scena e disse al regista di intervenire. Io ero il più giovane quindi dovetti accettare che De Niro non volesse parlarmi. Io non dovevo dire niente’. Il giorno dopo accade la stessa cosa: in una scena dovevo dirgli ‘smettila di comportarti male con me’ e lo toccai, ma lui si rivolse di nuovo al regista che mi disse ‘De Niro non vuole che tu lo tocchi’. Risposi ‘ok’, ma io vengo dalla strada, ho avuto una vita difficile, ho conosciuto gente peggiore e lo sfidai guardandolo direttamente in faccia. Vent’anni dopo Martin Scorsese mi voleva incontrare per un film, ero al verde e mi faceva comodo, c’erano Al Pacino e Robert De Niro. Il mio manager chiamò il regista che però sostenne che De Niro si rifiutava di lavorare con me. Il regista lo assecondò. Mi arrabbiai tanto, ma solo perché persi quei soldi”.

Poco dopo la D’Urso gli fa rivivere lo spogliarello di “Nove settimane e mezzo” realizzato da Aida Yespica. Rourke apprezza, con tanto di palpatina, ma è solo prima che lasci lo studio che arriva il colpo di scena. “Sai Barbara – esordisce -, nella vita le uniche persone che possono deluderti sono quelle che ammiri o che vivono al tuo fianco. Quando vengo in Europa sono molto felice più che negli Stati Uniti”. Poi lascia di stucco la conduttrice: “Posso dire una cosa? F**k Donald Trump!”. (fonte LIVE NON E’ LA D’URSO)