Migranti calcio tv da Sky a Mediaset. Bigami da Champions 500 mila su 2 milioni?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2015 8:00 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2015 9:52
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Mediaset riuscirà a convincere almeno 500.000 cittadini televisivi medi italiani a cambiare canale?

ROMA – Gravosa ed impegnativa sarà la scelta del cittadino televisivo e pallonaro italiano abbonato a Sky con l’avanzar della nuova stagione calcistica: passare a Mediaset Premium o no? Già perché Mediaset Premium ha comprato i diritti della Champions League costringendo il tifoso pallonaro italiano da salotto al dubbio: abbandonare Sky per Mediaset? O, magari, tenere Sky e rispolverare qualche antica rubrica per scroccare qualche partita da qualche amico di vecchia data? O, ipotesi remota, abbandonare il sicuro e caldo salotto ben organizzato con telecomandi a vista e cercare qualche pub con tv e partita annessa? Sarà difficile la vita a partire da settembre per lo sfortunato e pigro cittadino italico.

Sono due milioni e duecentomila (fonte digital-sat.it) gli abbonati al pacchetto Sky calcio. Pacchetto che comprende tutte le partite della Serie A, della Premier league, della Liga e, soprattutto, della Champions League. Almeno fino a settembre. Fino, cioè, alla conclusione di questa Champions League. Perché dalla prossima edizione, fino al 2018, i diritti per la trasmissione delle partite di Champions League sono stati comprati dal maggiore, e unico, rivale di Sky e Rupert Murdoch in Italia: ovvero Mediaset Premium della famiglia Berlusconi.

Migreranno dunque i due milioni e passa abbonati di Sky, abbonati soprattutto se non solo per amor di calcio? O resteranno alle loro abitudini e al loro decoder anche senza Champions? O sarà migrazione limitata, episodica, magari legata alla “piazza” calcistica e ai calcistici bisogni? Per capirci gli juventini avranno “bisogno” della tv che ha la Champions. Forse ne avranno bisogno anche i romanisti, i laziali, i napoletani e i fiorentino e i sampdoriani, ma di certo non tutti insieme e una “piazza” esclude l’altra.

Migrare o restare? Settembre s’avvicina. Se migri compri un nuovo e secondo decoder e ti vedi sia Sky che Mediaset. E sia l’uno che l’altra le paghi. Non proprio un salasso ma di certo una spesa aggiuntiva. Più o meno 60 euro al mese mentre prima erano 4o, più o meno…Ma non è solo la fatica del portafoglio. Può scattare anche una pigrizia tecnologica di fronte al doppio decoder, una reazione da: adesso basta aggeggi a casa. Oppure un rifiuto, una ripulsa della novità e della nuova spesa che potrebbe essere vissuta come un balzello su ciò che era già pagato. Potrebbe scattare un: abbiamo già dato.

Ancora, potrebbe scattare un’identificazione tra calcio e Sky, un’identificazione che si appoggia su anni e anni di abitudini. Identificazione che renderebbe vischiosa la mobilità degli abbonati. Perfino qua  là potrebbe registrarsi una minima resistenza ad abbonarsi, insomma a “dare soldi a Mediaset”. Qualcuno già mormora, mugugna, promette e si ripromette: andremo a vedere la Champions al pub o a casa di amici o addirittura allo stadio. Ma per ora son solo chiacchiere.

Insomma nessuno sa se tirerà di più la Champions in tv o il fastidio e la nausea da doppio decoder e doppio calcio da pagare un po’ di qua (campionato/Sky) e un po’ di là (Champions/Mediaset). Perché Mediaset “vinca” per dirla come fosse una partita di calcio, ci vogliono mezzo milione di migranti  o almeno di “bigami” paganti tra le piattaforme Sky e Mediaset appunto.

 

700 milioni di euro: tanto Mediaset ha sborsato per comprarsi i diritti della Champions League e per aprire un altro fronte nella guerra della televisione a a pagamento con Sky. Una risposta quella di Mediaset all’acquisto di Sky dei diritti dell’altra competizione europea: l’Europa League. Competizione quest’ultima che sarà trasmessa in esclusiva dalla tv di Murdoch per il triennio 2015-2018. Quindi, scavalcata la pausa estiva, il fronte sarà così diviso: Champions League a Mediaset, Europa League a Sky. E l’altra battaglia, quella per i diritti della Serie A sempre per il triennio 2015-2018, si era così chiusa: a Sky tutto il campionato di calcio sul satellite (costo totale: 572 milioni di euro) a Mediaset (per 373 milioni) le partite delle migliori 8 squadre di serie A sul digitale terrestre.

Persi i diritti della Champions League ora cosa farà Sky? Comprerà Mediaset Premium? Un’ipotesi suggestiva è circolata nelle ultime settimane: Murdoch potrebbe comprare Mediaset Premium e decidere di chiudere la partita sul nascere acquistando il rivale e gestendo i diritti in monopolio assoluto. Ma Mediaset ha seccamente smentito la notizia ribadendo di voler gestire i diritti della Champions. Inoltre qualcuno a Sky deve aver tirato fuori carta, penna e calcolatrice e, a conti fatti, si è capito che alla fine la Champions potrebbe non spostare tanti abbonati. Calcolatrice alla mano infatti i dirigenti di Sky avranno notato che con la gestione dei diritti della Champions League in questi anni non si sono guadagnate quantità mostruose di abbonati.

In molti poi hanno parlato anche di una possibile tregua tra Mediaset e Sky con la nascita di un canale – visibile anche sulla piattaforma di Murdoch – dove trasmettere le partite di Champions League. Mediaset così potrebbe rientrare di parte dell’investimento e Sky non perderebbe abbonati e partite di Champions. Ipotesi però anche questa seccamente respinta dai dirigenti Mediaset: “Non sono in corso trattative per accordi di sub-cessione ad altre emittenti dei diritti tv della Champions League acquisiti in esclusiva da Mediaset per il triennio 2015-2018. Trattative che non si apriranno né ora né nei prossimi mesi”.

Dall’altra parte del fronte, Mediaset deve tener conto di un dato molto preciso: per rientrare dell’investimento servono almeno 500.000 nuovi abbonati. 500.000 nuovi abbonati da soffiare a Sky.

E i due milioni e duecentomila abbonati al pacchetto Sky calcio resisteranno alla tentazione? Migreranno verso i lidi televisivi di Mediaset? Sarà la classifica finale della Serie A a determinare la prima scrematura. Le squadre che arriveranno al primo e al secondo posto si qualificheranno sicuramente in Champions League. Quindi Juventus (ormai quasi scudettata) più un’altra. E sarà proprio il mercato bianconero, il più ampio in Italia, il terreno di caccia che dovrà battere Mediaset per cercare di avvicinarsi a quota 500.000.

E l’altra? La guerra è aperta tra Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina e forse anche Sampdoria. Una di queste si qualificherà in Champions League. Se il Napoli, per esempio, dovesse arrivare secondo e quindi qualificarsi direttamente in Champions League, logica vuole che i tifosi napoletani molto probabilmente prenderanno il telefono e cambieranno l’abbonamento passando da Sky a Mediaset. Dovrà sudare e aspettare di più il tifoso della squadra che arriverà terza. Saranno gli spareggi a determinare la qualificazione o meno in Champions League e quindi il passaggio, o meno, da Sky a Mediaset.

Ma siamo veramente sicuri che sarà così facile il passaggio da Sky a Mediaset o da Mediaset a Sky? I palinsesti di Sky e Mediaset sono completamente differenti e alternativi anche negli altri settori: cinema, intrattenimento, cartoni – settore da non trascurare – documentari, serie tv e informazione. Sarà proprio il palinsesto a determinare una seconda scrematura. C’è poi il fattore pigrizia (terza scrematura) che quando si parla di cittadino televisivo medio italiano non va mai dimenticato e sottovalutato. Non saranno pochi probabilmente quelli che sceglieranno di arrangiarsi vedendo la partita europea di turno o a casa di qualche amico o in un pub. E alla fine Mediaset riuscirà a convincere almeno 500.000 cittadini televisivi medi italiani a cambiare canale?