Mingo De Pasquale condannato: l’anti potenti accusato di fabbricare servizi falsi. E deve risarcire Striscia la Notizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2020 10:58 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2020 10:58
Mingo De Pasquale condannato: l'anti potenti accusato di fabbricare servizi falsi. E deve risarcire Striscia la Notizia

Mingo De Pasquale condannato: l’anti potenti accusato di fabbricare servizi falsi. E deve risarcire Striscia la Notizia (Foto d’archivio Ansa)

Mingo, al secolo Domenico De Pasquale, è stato condannato in primo grado. Il Tribunale di Bari ha condannato l’ex inviato di Striscia la Notizia con l’accusa di aver fabbricato servizi falsi e di aver chiesto rimborsi per quei servizi. Cioè, sostiene l’accusa, avrebbe organizzato servizi televisivi montati ad arte. Per questo motivo, e per la stessa accusa, Striscia la Notizia aveva licenziato Mingo.

Non solo, ora il tribunale ha anche riconosciuto che Mingo debba risarcire il tg satirico di Mediaset. Perché aveva accusato gli autori del tg di essere gli ideatori di quei servizi.

Mingo condannato dal Tribunale di Bari

Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione Domenico De Pasquale (in arte Mingo) e  sua moglie Corinna Martino (amministratore unico della Mec Produzioni Srl di cui il marito Mingo era socio). I reati contestati sono quelli di truffa, falso e diffamazione.

Scrive l’Ansa che, stando all’ipotesi accusatoria, Mingo, ex inviato barese di Striscia la Notizia, avrebbe ingannato Mediaset con la complicità di sua moglie. Secondo l’accusa si sarebbe fatto pagare alcuni servizi relativi a fatti inventati ma spacciati per veri. E facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori.

Gli imputati sono stati ritenuti responsabili di quattro episodi relativi ad altrettanti falsi servizi, andati in onda tra il 2012 e il 2013. Per altri tre episodi è stata dichiarata la prescrizione, come per le presunte simulazioni di reato, e per altre tre truffe e una contestazione di calunnia il Tribunale ha assolto nel merito gli imputati “perché il fatto non sussiste”.

Mingo condannato anche per diffamazione a Striscia la Notizia

Mingo è stato condannato anche per aver diffamato, nel 2015, gli autori di Striscia la Notizia. Li aveva accusati di essere gli “ideatori dei falsi servizi”. Alle costituite parti civili, Mediaset, Antonio Ricci e altri nove tra autori e produttori della trasmissione, gli imputati dovranno risarcire i danni. Per quattro persone, inoltre, il Tribunale ha disposto la trasmissione alla Procura dei verbali delle dichiarazioni rese durante il processo per procedere nei loro confronti per falsa testimonianza.

I legali di Mingo sono comunque soddisfatti

“Sono stati prodotti documenti a sostegno della tesi difensiva che si immagina siano stati valutati dal giudice per raggiungere i risultati assolutori del dispositivo. A questo proposito, i nostri assistiti sottolineano di aver dimostrato la loro estraneità ai fatti a loro ascritti, raggiungendo la formula assolutoria per i fatti più gravi”. Lo dichiarano in una nota gli avvocati Francesco Maria Colonna Venisti e Ludovica Lorusso, difensori di Domenico De Pasquale e Corinna Martino.

Il tribunale ha assolto infatti gli imputati da altri episodi di truffa e da un’accusa di calunnia. “Le sentenze – dicono i legali – non si discutono: se non si condividono, si impugnano. Per farlo, è necessario attendere studiare le motivazioni che sostengono il provvedimento. Questa difesa non ha voluto e non vuole che il processo venga svolto in luoghi non deputati”. (Fonte Ansa)