Miss Italia 2010 sarà più mascolina: “Seni piccoli e sederi palestrati”

Pubblicato il 25 Agosto 2010 15:06 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2010 15:06

Bob Krieger

A Miss Italia i canoni estetici escono dall’ordinario: seni piccoli e culi palestrati.  Lo dice il cattivo tra i cattivi, cioè uno dei giurati del concorso, Bob Krieger, fotografo conosciuto anche per aver discusso e criticato il colore della pelle di Denny Mendez, poi diventata la Miss dalla pelle d’ebano.

Intervistato dal “Corriere della Sera” Krieger rileva il cambiamento nella fisicità delle ragazze in concorso a Salsomaggiore: “Non più seni prosperosi, al massimo la seconda, sederi straordinari, sodi, cosce toniche, palestrate”. Insomma le Miss hanno più fattezze mascoline che femminili.

“Sono diverse” spiega il fotografo di fama internazionale, che insieme a Rita Rusic, Giulio Base, Giullermo Mariotto e Duccio Forzano formano la cosiddetta giuria tecnica. A loro il compito di sfoltire le 230 miss arrivate da tutta Italia, destinate a rimanere in 60, quelle che avranno accesso alla finalissima del 13 settembre.

Il cambio di tendenza, secondo Krieger, è contrario ai modelli che “la televisione ci propina da tanto tempo, delle bellezze dalle forme prosperose, decolleté generosi al punto che persino le giovanissime ricorrono al chirurgo per aumentare di taglia. Qui no, sembra quasi che si stia voltando pagina” e quella che si legge parla di una futura Miss “più mascolina”.

Il fisico delle Miss quindi è scolpito in palestra. Le concorrenti abbandonano il modello simbolo di Miss Italia, Sophia Loren, che con il suo decolleté ha fatto girare la testa anche a Hollywood e abbracciano, secondo il fotografo-giurato, star come  “Kate Moss e Monica Bellucci. La prima è notoria per la sua magrezza, la seconda per la sua bellezza. Nessuna delle due ha avuto successo grazie al seno. Direi che la Bellucci è diventata più prosperosa dopo le gravidanze ma fuori discussione che il suo viso è stato vincente”.

E in attesa che il concorso abbia inizio, l’artista rivela al Corriere alcune curiosità. Le candidate allo scettro della più bella d’Italia non vogliono diventare delle veline. “La parola non è uscita da nessuna bocca. Studiano o già lavorano. Vorrebbero fare un’esperienza, magari su una passerella, ma non sanno ancora bene che significa. È probabile che fare la velina non sia più di moda”. Un’altra svolta è la mancanza “mamme nei paraggi”.