Monica Setta torna in tv con ‘Solo per amore’. “E’ un ‘C’è posta per te’ neorealista”

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 9:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 9:35

Monica Setta

“Nessuna recriminazione, nessun sassolino nella scarpa. Oggi ho capito che quella era davvero una promozione, televisivamente parlando”. Dopo sette mesi di assenza, ovvero dai giorni della discussa chiusura del suo programma ‘Il fatto del giorno’, Monica Setta torna in tv, “serena e pronta ad affrontare una sfida diversa” con Solo per amore, quattro prime serate prodotte dalla Endemol e ispirate all’americano ‘Forgive me’, in onda su Raidue il 23 e 26 dicembre e poi il 2 e 10 gennaio.

Dopo tanti anni di “giornalismo puro” è il suo debutto da conduttrice d’intrattenimento, con uno show tutto sentimenti che definisce “il superamento neorealista di C’é posta per te”. Con quattro storie ‘comuni’ a puntata la Setta racconterà infatti cosa si è disposti a fare per amore e quanto, dopo il superamento di una prova racchiusa in uno scrigno, si è anche disposti a perdonare. Da Tiziana che per riconquistare Enzo è disposta a dimagrire a Leonardo con il vizio del gioco che vuole recuperare la fiducia della moglie. “Il tutto però senza ‘carrambate’, senza inviati e con pochissimi filmati – racconta la Setta -. Lo definisco ‘neorealista’, perché mostriamo la verità nuda e cruda. Anzi, proprio per questo, quando un anno fa me lo proposero, rifiutai. Poi ho capito l’intenzione. Dopo tanti anni da ‘Milano Finanza’ ho iniziato a prestare ascolto a storie che fino a ieri non pensavo mi interessassero”.

A dar consigli ci penserà la giuria vip (si parte con Maria Grazia Cucinotta, Barbara De Rossi, Luca Ward e Giuseppe Povia), cui si aggiungono i racconti “a cuore aperto” di due ospiti. I primi saranno Morgan e Michele Placido, seguiti nella seconda puntata da Patty Pravo e Stefania Sandrelli. “In Italia – prosegue la Setta – siamo figli di un pregiudizio: che l’intervista a un Presidente del Consiglio sia nobilitante e quella al ragazzo della porta accanto no. La differenza invece non la fa il ruolo dell’intervistato, ma la qualità di quello che dice. Con questo programma ho scoperto un’Italia di persone interessate a ricostruire, a riprovarci. E soprattutto di tanti uomini che vogliono smentire la fama di traditori”.

Quanto al passato, racconta, “con Il fatto facevamo il 12% di ascolti, senza ‘casi Avetrana’, ma con la politica alle due del pomeriggio: è normale che mi sia spiaciuto non essere riconfermati. Poi ho capito che affidarmi la prima serata era davvero una promozione”. Se gli ascolti lo consentiranno, prosegue il vicepresidente Endemol Italia Leonardo Pasquinelli, Solo per amore potrebbe anche proseguire oltre le quattro puntate o diventare un appuntamento per il day time. “Io – conclude la Setta – la prendo come un’occasione per provare un genere nuovo e misurarmi con il mercato. Senza troppe ambizioni. Ma se funziona, perché no?”.