Live Non è la D’Urso, Morgan: “Bugo voleva farmi fuori, così mi sono vendicato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 8:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 11:33
Live Non è la D'Urso, Morgan: "Bugo voleva farmi fuori, così mi sono vendicato"

Live Non è la D’Urso, Morgan: “Bugo voleva farmi fuori, così mi sono vendicato”

ROMA – Morgan è stato ospite a Live Non è la D’Urso per raccontare la sua verità sulla squalifica al Festival di Sanremo, dovuta dalla sua lite con Bugo. “Non si sono capite le dinamiche di quella sera, esistono due verità: una della vita e una dello spettacolo – racconta Morgan -. Dopo estenuanti difficoltà, siamo riusciti a mettere in piedi l’arrangiamento della canzone di Sergio Endrigo, ma la sera Bugo non ha rispettato niente, si è portato avanti sul palco e ha cantato tutto lui. Ha voluto esistere e in effetti adesso esiste grazie al mio talento e alla mia bravura. Il giorno dopo ho cambiato il testo della canzone in gara perché ‘chi la fa l’aspetti’. Non abbiamo litigato, ci hanno fatto litigare”.

Il cantante poi ne ha pure per lo staff di Bugo: “Loro, Bugo e il suo manager me ne hanno fatte di tutti i colori. Loro erano in 17, i miei erano 3 e gli ultimi giorni mi hanno lasciato da solo. Mi hanno levato anche la stanza d’albergo. Loro si sono posti in maniera molto prepotente e da quando hanno messo piede a Sanremo, grazie a me, hanno cominciato a farmi di tutto. Io sono andato a Sanremo senza contratto, gratis, per fargli un piacere. Mi chiedono di fare l’arrangiamento del brano, ma non lo usano, poi mi chiedono di fare quello di Sergio Endrigo e lo cambiano, non lo consegnavano all’orchestra, agli addetti ai lavori. Siamo andati in scena senza aver mai provato. L’orchestra suonava male e io non capivo perché. E’ stato il maestro Valentino ad accorgersi che l’orchestra aveva un altro spartito. Quando gli ha dato quello giusto era tutta un’altra cosa”.

Morgan rivela: “Ti prego fammi fare Sanremo è la mia ultima chance, però sono arrivati a cose squallide, mi hanno levato la stanza d’albergo e hanno levato i pass ai miei collaboratori. Quella sera Bugo ha fatto il terrorista e ha cantato tutto il tempo, lui ha voluto la guerra, io sul suo pezzo ero stato diligente anche se mi aveva cancellato la partitura. Io ero il musicista, io ero l’artista! Allora per vendicarmi sono andato sul suo pezzo e ho scritto quelle parole. Se l’ho picchiato? Mi ha dato uno schiaffo pazzesco la sera prima. Chi era Bugo prima di andare a Sanremo? Io ho fatto esistere Bugo, l’ho creato. E’ vero che venerdì poco prima di scendere gli ho detto ‘figlio di pu**ana”, ma la sera prima non aveva rispettato nessuno, né me, né il pubblico, né l’orchestra e le mazzate gliel’ho date a parole, niente di violento”.

Il cantante ribadisce: “Per due mesi mi sono lamentato tutti i giorni e lui diceva ‘non capisco cosa dici?’, lui diceva ‘andiamo su e divertiamoci’, ma come è possibile? Sputi e morsi? Vorrei vederli. Io non ho preso una lira, ho pagato tutto, non mi hanno dato un minimo di rimborso spese, io ero andato gratis e ho ricevuto mobbing, hanno fatto di tutto per sbarazzarsi di me”. Barbara d’Urso gli chiede il motivo e Morgan dà libero sfogo al suo ego: “Perché lui non regge il palco, ogni volta che ero sul palco lui spariva, quando canto con Ranieri o Celentano io ho l’umiltà di stare due passi indietro. Diciamo la verità, lui ha cantato malissimo Endrigo, lo ha vilipeso, la figlia di Sergio Endrigo pensava che fosse uno scempio, uno scempio! Ma chi cavolo ti credi di essere? Stava profanando una tomba, era grave quello che faceva e l’ho punito. In precedenza il manager Soave ha provato a picchiarmi in ufficio, ha provato a mettermi le mani addosso, perché sono andato lo stesso a Sanremo? Ho fatto una ca**ata. Adesso Bugo esiste, gli ho fatto un favore. E’ un Bugo che c’è”.

Morgan aggiunge un altro particolare di quella serata: “Io in realtà avevo 50 fogli su cui c’erano le frasi esatte del brano scritte in grande e volevo vendicarmi scendendo in platea e improvvisando un karaoke con il pubblico che ovviamente avrebbe rovinato la canzone. Un minuto prima di scendere le scale ho invertito il senso, il significato delle parole rendendole negative. Non capiscono di essere stati benedetti da me, merito il Moscato a casa! Lui non si è accorto di niente, cosa vuoi? Non sa niente! Ma chi se ne fotte di quella canzone, voi non capite, io volevo mettermi in salvo, non ce la facevo più, sono stato ucciso sul lavoro. Il manager pensava che fossi uno da usare, ma è un mediocre perché con i sotterfugi ci ha portato a litigare anziché a una grande progetto. Non ho preso un quattrino e la sera prima di andare a Sanremo mi ha tolto la stanza, mi sono pagato perfino la benzina. Ho una registrazione in cui Soave dice al portiere d’albergo di chiamare la polizia e venire a perquisirmi la stanza e quello gli ha detto no perché sono una persona perbene. La conversazione è stata registrata da un’amica che era lì. Quando ho chiamato Amadeus, ho ottenuto quello che volevo, lo ringrazio. La Sony è scappata dopo l’intervento di Amadeus. Come fa la Sony? Non lo so, ca**i loro. Loro hanno inciso la canzone con la mia voce, ah c’è il Bugo della mia voce”.  (fonte LIVE NON E’ LA D’URSO)
 
 
 

 

 

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