Nadia Toffa, la madre: “Niente tomba né targa, nascosta in un posto segreto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2019 11:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 11:27
Nadia Toffa, la mamma : no tomba, né targa, l'ho nascosta

Nadia Toffa e la mamma Margherita (Foto archivio ANSA)

ROMA – Niente tomba per Nadia Toffa, né una targa. La mamma ha svelato di averla nascosta in un posto segreto dopo aver scoperto che nei giorni di Halloween qualcuno la cercava per i cimiteri bresciani.  

Brunella Giovara su la Repubblica ha intervistato Margherita Rebuffoni, la mamma di Nadia Toffa, che spiega di aver nascosto i resti della figlia per proteggerla. Per ricordare l’ex inviata de Le Iene, una targa è stata installata la mattina del 20 dicembre nell’ospedale di Taranto, nel nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica che porta il suo nome. 

La mamma della Toffa ha dichiarato: “E Nadia sarà con noi, so che può sembrare assurdo, ma io non la sento ancora morta. La sento vivissima, vicina. Ci sarà. L’ unica differenza è che non faremo il pranzo qui sotto, nella tavernetta, ma in un ristorante, ci hanno riservato una saletta. Ero io che preparavo per tutti, ma sono stanca. Andremo fuori, portandocela dietro, nel cuore”.

Insieme madre e figlia hanno affrontato i 18 mesi di malattia prima della morte: “Mi sono trasferita a casa sua a Milano e siamo vissute insieme, dormivamo nel lettone, non l’ ho lasciata mai sola, il tempo di fare la spesa e risalire. E la notte, vedevo la luce del suo telefono, lei faticava a dormire e quindi scriveva, con due dita, velocissima, ha scritto 450 testi così”.

E aggiunge: “Dopo, ne abbiamo fatto il libro “Non fate i bravi”. Era impegnativa, era un turbine, ogni giorno aveva un’ idea, ha progettato il giardino d’ inverno e poi siamo andate a cercare chi lo realizzasse, voleva dipingere e dovevamo trovare chi preparava le tele, ha trovato su internet il cane che voleva e siamo andate a Roma, poi siamo tornate a Milano con la cagnolina Totò, che adesso vive con noi”.

La sofferenza per la perdita è molta, ma anche i commenti continuano: “Capisco certi comportamenti, a volte sono esibizionisti che esistono per il post che scrivono. Ci sono quelli che scrivono “finalmente sei crepata”. Quando lei era viva, le dicevo di non leggere i post, ma lei li leggeva. Oggi ce ne sono di meno, forse si sono vergognati. Ma ci sono. Comunque, io vado in televisione perché ho una missione da compiere, e me l’ ha affidata Nadia. Devo raccontare, devo spiegare, la Fondazione che porta il suo nome esige il mio impegno, perciò Nadia è immortale”. (Fonte Repubblica)