Nancy Brilli: “In Rai non mi chiamano da 17 anni. Dicono che non si sono più ruoli per me”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2019 12:19 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2019 12:19
Nancy Brilli

Nancy Brilli (Foto Ansa)

ROMA – “Il mio ultimo lavoro in Rai risale a 17 anni fa. Dicono che non ci sono più ruoli per me”: Nancy Brilli accusa la Rai in una intervista pubblicata sul settimanale di gossip Chi. 

“Il mio ultimo lavoro in Rai risale a 17 anni fa. Parliamo di Commesse”, una serie di successo. Da allora, niente più. Eppure, nei loro show, continuano a invitarmi”, sottolinea l’attrice, che nei giorni scorsi ha pubblicato su Instagram un video del provino da lei sostenuto per il film L’Oriana, sulla vita di Oriana Fallaci, andato in onda nel 2015 e interpretato da Vittoria Puccini.

“Ho raccontato come andò quel provino e di quanto sia difficile fare questo mestiere e lavorare in tv – prosegue l’attrice – In quella circostanza fui io a propormi dopo aver letto una prima ipotesi di sceneggiatura, che poi fu completamente diversa da quella andata in onda con la bravissima Vittoria Puccini. Quello che mi ferì fu il trattamento che mi venne riservato. Mi dissero: “Bello il trucco, ma questi li facciamo anche noi a Tale e quale show. Per poi aggiungere che ero bravissima, ma troppo popolare e che le donne vere avrebbero faticato a riconoscersi in una come me. Mi fece male quella sufficienza tanto quanto l’arroganza”.

Il suo è un atto di accusa che non risparmia le colleghe: “La cosa che più mi addolora è che anche alcune donne ne abusino. Come se una volta arrivate ai piani alti si sentissero in diritto di poter dire qualsiasi cosa. Potevo non piacere e non essere adatta, ma lì c’era solamente voglia di ferire”.

Nancy Brilli dice di aver tentato di capire come mai nessuno l’abbia più chiamata: “Quando ci ho provato, mi è stato detto che non c’erano ruoli per me. Il vero problema è che oggi si parla sempre più spesso di ruoli prestabiliti. E che a scegliere non sono più i registi, ma funzionari vari o chi per loro”.

Fonte: Chi