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Nemica Amatissima, lo sfogo di Heather Parisi contro Lorella Cuccarini

Heather Parisi

Heather Parisi

ROMA – “Avrei voluto scrivere una lettera di soli ringraziamenti per avere avuto la grande opportunità di ritornare su Rai 1 a salutare il mio pubblico. Ma molte parole mi sono rimaste strozzate in gola”, inizia così il lungo sfogo di Heather Parisi dopo l’ultima puntata di Nemica Amatissima, programma andato in onda venerdì 2 e sabato 3 dicembre e che l’ha vista protagonista insieme a Lorella Cuccarini.

“Sono arrivata in Italia piena di entusiasmo e di idee – spiega sul suo blog – A giugno mi sono fatta commuovere da parole e da promesse che non hanno mai visto la luce. Una volta arrivata in Italia è stato un susseguirsi di no, ad ogni mia proposta, ad ogni mia idea, ad ogni mio sussulto artistico. Ho un sacro rispetto e una sincera ammirazione nei confronti di tutti gli incredibili ospiti di Nemicamatissima, ma mi devono spiegare per quale strana coincidenza i desideri della mia nemica amatissima siano stati esauditi e i miei no”.

“Io solo un ospite” „Si è sentita boicottata Heather Parisi, mancata di rispetto: “Sono una professionista impeccabile e detesto veder calpestato lavoro, abnegazione e rispetto per il pubblico in nome di pure convenienze di scuderia – si legge ancora nel lungo post – Perché di questo si è trattato. Nel corso delle due puntate ho visto stravolto il mio balletto di apertura contro il volere della coreografa Veronica Peparini, ho visto tagliati pezzi interi di parlato con la mia nemica amatissima e amputata l’unica intervista che mi è stato concesso di fare. Esigenze di tempo si dirà. Vero. Ma mi si deve spiegare ancora una volta per quale strana coincidenza i tagli sono avvenuti solo su numeri miei e mai sui numeri della mia nemica amatissima”.

“Alla fine mi sono sentita un ospite del programma della mia nemica amatissima – conclude Heather Parisi – Non voglio dire se Nemicamatissima è stato un show bello o no, lascio che sia il telespettatore a giudicare; certamente è stato uno spettacolo completamente diverso da quello che mi era stato prospettato e che avevo accettato con entusiasmo; uno spettacolo durante il quale non mi è stata data la possibilità di esprimermi come avevo chiesto”.

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