Non è l’Arena, Anna Falchi fa infuriare Roberta Bruzzone: “Considerata donna oggetto? Ho goduto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2020 12:41 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2020 12:41
Anna Falchi: Ho goduto a essere donna oggetto. Bruzzone furiosa

Non è l’Arena, Anna Falchi e le parole che fanno infuriare Roberta Bruzzone (Frame da La7)

ROMA – Anna Falchi ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena fa infuriare la criminologa Roberta Bruzzone. La Falchi, da ex valletta del festival di Sanremo del 1995 al fianco di Pippo Baudo, difende Amadeus e le sue dichiarazioni. “Non è un sessista”, dice la Falchi convinta, salvo poi aggiungere una frase che fa infuriare la Bruzzone: “Anche io ho goduto del sentirmi un oggetto”.

Parlando del caso Amadeus e delle parole alla presentazione, la Falchi spiega: “Amadeus ha fatto semplicemente una gaffe. A modo suo avrebbe voluto fare un complimento a Francesca Sofia Novello. Lui voleva semplicemente dire che normalmente le ragazze nella posizione di Francesca, che hanno un fidanzato famoso, si approfittano di questa posizione facendo servizi fotografici e interviste, cosa che lei non ha fatto. In questo senso è stata all’ombra di un uomo. Amadeus non è un sessista”.

Poi parla della sua carriera e della sua apparizione a Sanremo: “Io al Festival nascevo come valletta, e poi mi sono presa i miei spazi fino a diventare co-conduttrice a tutti gli effetti. Lì è esplosa la mia carriera. Non mi diede fastidio essere definita valletta, tutt’altro: quella era la grande occasione della mia vita”.

La Falchi, senza ipocrisie, spiega di aver sfruttato la sua avvenenza per fare carriera: “Ho sfruttato la mia immagine e il mio corpo, così sono diventata una sex symbol. Anche io ho goduto del sentirmi un oggetto. Poi a un certo punto la vita ti dà altre chance e io stessa, crescendo, ho preteso altre cose. È semplicemente il corso della vita”.

Parole che però hanno fatto infuriare la Bruzzone: “Ho sentito bene? Ha detto veramente che ha goduto di essere stata un oggetto? Un conto è se dici di aver usato la sua avvenenza per avere visibilità o quant’altro, ma dire di aver goduto di essere stata un oggetto è un’altra roba signori”.

La criminologa ha poi aggiunto: “Cara Anna, sei una brava ragazza, però dobbiamo parlare (…) Da vent’anni combatto la violenza di genere e gli stereotipi che ancora oggi contribuiscono fortemente a questo tipo di violenza. Il pensiero che nel 2020 il curriculum di una donna per andare a Sanremo è essere bella, o essere fidanzata di, a me spaventa”. (Fonte La7)