Non è l’Arena, Roberta Bruzzone: “Imane Fadil? C’era un quadro depressivo importante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 aprile 2019 10:15 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019 10:15
Non è l'Arena, Roberta Bruzzone: "Imane Fadil? C'era un quadro depressivo importante"

Non è l’Arena, Roberta Bruzzone: “Imane Fadil? C’era un quadro depressivo importante”

ROMA – A “Non è l’Arena” si parla della morte di Imane Fadil, la modella marocchina e teste chiave nel processo Ruby Ter morta per cause ancora da comprendere. A fare il punto sulla vicenda è Roberta Bruzzone, che premette: “Hanno fatto dei prelievi, ma per i risultati ci vorrò ancora un mese”. Inizialmente si parlò di presenza di radioattività nei tessuti, tesi poi smentita.

“All’inizio la salma venne posta sotto sequestro – ricorda la criminologa -, poi è stato permesso di fare l’autopsia che ha consentito di evidenziare dei valori. C’è un collasso sistemico, ma per i risultati ci vorrà ancora un mese”. La Bruzzone, però, si spende in un’altra e nuova considerazione sulla Fadil, spiegando come aveva “intravisto un quadro depressivo importante”.