Non è l’Arena, Massimo Giletti furioso per la scarcerazione di Zagaria: “Da cittadino mi vergogno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 12:12 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 12:36
Giletti, Dap

Non è l’Arena, Massimo Giletti furioso per la scarcerazione di Zagaria: “Da cittadino mi vergogno”

ROMA – A Non è l’Arena Massimo Giletti è furioso per la scarcerazione di Pasquale Zagaria:

“Io – dice Giletti – mi vergogno come cittadino italiano”.

Poi il conduttore se la prende col Dap (il Dipartimento di Amministrazione Pentitenziaria).

Dap che, secondo Giletti, non ha rispettato l’impegno di andare in trasmissione.

 “Non mi si dice – le parole del conduttore di Non è l’Arena – prima vengo, poi non vengo, non riesco a collegarmi… ci vuole serietà”.

Giletti poi ripercorre la vicenda:

“Ho in mano l’ordinanza del dottor De Vito e la dottoressa Soro – spiega –  Il 25  marzo il boss Zagaria manda un certificato medico chiedendo la scarcerazione per gravi motivi di salute…

Il 31 marzo il Tribunale di Sorveglianza chiede la verifica al presidio sanitario, che conferma.

A quel punto i magistrati allertano il Dap il 9 aprile, chiedendo in quale struttura trasferire il detenuto…

Non arriva nessuna risposta dal Dap, mi risulta che sia stato indicato l’ospedale di Cagliari, non adatto a un boss.

Stranamente non vengono indicate né la struttura di Roma né quella di Viterbo”.

“Il 23 aprile – continua – Soro e De vito prendono atto del silenzio del Dap e stabiliscono che Zagaria può andare a casa. Il 24 aprile, la beffa:

il Dap indica il carcere di Viterbo, ma è troppo tardi”.

“Io italiano – conclude il conduttore -, che ho perso amici nella lotta contro la criminalità organizzata, ho negli occhi un carabiniere che è morto caduto da una scogliera per mettere una microspia, io come cittadino italiano mi vergogno, è un fatto inammissibile e intollerabile”. (Fonte: La7, Leggo).