Non è l’Arena, Massimo Giletti: “Ho avuto la fortuna di stare accanto a mio padre quando è morto. Oggi molti non ce l’hanno”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 14:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 14:17
Non è l'Arena, Massimo Giletti: "Ho avuto la fortuna di stare accanto a mio padre quando è morto. Oggi molti non ce l'hanno"

Non è l’Arena, Massimo Giletti: “Ho avuto la fortuna di stare accanto a mio padre quando è morto. Oggi molti non ce l’hanno”

ROMA  –  “Ho avuto la fortuna di poter stare vicino a mio padre quando è morto, in terapia intensiva. In questo momento penso a chi questo privilegio, che fino all’altro giorno appariva normale, non ce l’ha”: il pensiero è di Massimo Giletti, che domenica 15 marzo ha condotto una puntata di Non è l’Arena in uno studio deserto, come da prescrizioni per arginare il coronavirus. 

Aprendo la trasmissione Giletti ha ricordato la sua vicenda personale e tutti coloro che non possono essere vicini ai propri cari uccisi dal Covid-19. 

“Lavorare nel nulla non è facile, anche perché è un programma particolare in cui sentire le persone vicine è importante – ha spiegato il conduttore nello studio deserto -. Questo vuoto, questo silenzio, questo nulla che ci circonda, mi ha fatto venire in mente una riflessione particolare. Io ho perso mio padre il 3 gennaio e probabilmente se non lo avessi perso non direi queste cose. Ho avuto la fortuna di potergli stare vicino fino all’ultimo, era in terapia intensiva dove magari adesso ci sono persone in condizioni disperate, ho avuto la fortuna di abbracciarlo, baciarlo, ho potuto fargli capire che ero lì e in questo momento penso a chi questo privilegio, che fino all’altro giorno appariva normale, non ce l’ha”.

Quindi Massimo Giletti ha citato il caso del premier britannico Boris Johnson, che ha deciso di non prendere misure eccezionali nel Regno Unito sostenendo che ci si debba semplicemente preparare alla morte di molti: “Penso a storie di persone che dopo decenni di matrimonio insieme se ne sono andate insieme uno a poche ore di distanza dall’altra. Quando sento la protezione civile dare il numero dei decessi, ricordo che di là ci sono sempre persone. Boris Johnson pensa che siano vecchi, ma io continuo a pensare siano persone. Parlo di persone che hanno costruito questo paese, che grazie alla loro pensione hanno spesso contribuito a tenerlo in piedi, aiutando i propri nipoti. Quello che voglio dire è che se forse in questi anni si fosse investito di più in sanità, avremmo potuto salvare queste molte di queste persone”.

Il padre del conduttore televisivo, Emilio Giletti, fu un noto imprenditore nella provincia di Biella, proprietario dell’azienda della Giletti S.p.a., tra le principali produttrici di filati al mondo. (Fonte: Non è l’Arena)