Pamela Prati, matrimonio finto con Marco Caltagirone? Lettera a Dagospia: “Una cosa poco chiara…”

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 10 aprile 2019 9:52 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2019 9:52
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Pamela Prati e il matrimonio con Marco Caltagirone. Lettera a Dagospia: “Una cosa poco chiara…”

ROMA – Pamela Prati è davvero convolata a nozze con tale Marco Caltagirone? E’ la domanda che si pone Dagospia. La nota soubrette del Bagaglino, secondo quanto scritto dal sito diretto da Roberto D’Agostino, risulterebbe ancora nubile, anche se a Domenica In di Mara Venier aveva confessato di essersi sposata in comune ed era in attesa per la cerimonia in Chiesa. Inoltre, sul sito, è riportata la news che la Prati ha voglia di lasciare l’Italia e trasferirsi all’estero con i suoi due figli in affido.

Dagospia ha fatto una dettaglia ricerca sul presunto marito di Pamela Prati. Osservando nei registri del Comune di Roma risulta che la showgirl è tuttora nubile anche se proprio lei aveva annunciato in diretta tv, ospite di Mara Venier, di essersi sposata civilmente. La vicenda si infittiste per un altro argomento. Per Dagospia è oscura la situazione dell’affido. Come ha fatto la coppia ad avere avuto una bambina di sei anni dopo pochi mesi di fidanzamento e senza essere sposati?

Inoltre c’è la questione del precedente matrimonio di Marco Caltagirone. Qualche giorno, fa, infatti, l’onorevole Wanda Ferro ha spiegato al sito di non aver mai visto di persona il costruttore, il quale invece sostiene di essersi fidanzato e sposato con lei.

Oggi, sempre Dagospia, riporta una lettera ricevuta dalla presunta capo ufficio stampa di Marco Caltagirone, Antonella Grippo, dove arriva l’ennesima smentita su una storia che ora dopo ora sta diventando sempre più misteriosa.

“Gentile Direttore, smentisco categoricamente di aver mai svolto attività di portavoce per Marco Caltagirone holding o per le signore Perricciolo e Michelazzo. Sono solo stata contattata, tramite messaggeria Facebook, da tale Mark Caltagirone e, poi, rintracciata al telefono dal sedicente Caltagirone che mi offriva di svolgere per lui mansioni di ufficio stampa. Ho chiesto al medesimo di propormi, via mail, una bozza di contratto che non è mai arrivata. Dopo di che, lo stesso mi ha proposto, preliminarmente, di fargli un’intervista telefonica. Ho accettato e traendo spunto dal suo “profilo” Facebook, ho elaborato le domande e costruito il pezzo. Non ho mai incontrato questa persona, non ho mai sottoscritto alcun contratto. Anzi, dopo aver realizzato l’intervista, ho insistito per ottenere un incontro con il medesimo per capire se la proposta di lavoro fosse concreta. Ma non ho risolto alcunché. Nel dubbio che si trattasse di una cosa poco chiara e non sapendo con chi avessi realmente parlato al telefono per intervista, ho rimosso il pezzo in tempi non sospetti. Non esiste alcuna forma contrattuale da me sottoscritta e non sono mai intercorsi rapporti di lavoro con Caltagirone. Conosco Perricciolo e Michelazzo, ma non ho mai lavorato per loro. Antonella Grippo”. (fonte DAGOSPIA)