Paola Barale svela il motivo del divorzio con Gianni Sperti: “Lui voleva figli, io…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Gennaio 2020 14:03 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2020 14:03
Paola Barale svela il motivo del divorzio con Gianni Sperti: "Lui voleva figli, io..."

Gianni Sperti e Paola Barale in una foto d’archivio Ansa

ROMA – “Lui voleva figli, io avevo altre priorità”. Così Paola Barale, ospite di Peter Gomez a La Confessione, parla per la prima volta del suo matrimonio con Gianni Sperti. Prima amici, poi amanti e infine marito e moglie: la loro unione si è consumata nello spazio di tre anni appena, per poi interrompersi bruscamente. Nessuno dei due ha mai voluto chiarire le ragioni del divorzio. 

Stando alle parole della Barale, le ragioni furono essenzialmente due. I figli, che lui voleva mentre lei aveva messo in cima alla lista delle priorità il lavoro: “Lui lavorava, ma non sempre. I bambini si fanno quando c’è stabilità”. Ma a mancarle non era solo una sicurezza economica, ma anche di tipo affettivo: “Era un uomo forte – spiega – ma durante la relazione era emotivamente distaccato”.

Per lui, che dopo la fine del matrimonio, non si è fatto più vedere in compagnia di una donna, è stato un duro colpo. Il ballerino ha sempre affermato di aver ritrovato il sorriso grazie a Maria De Filippi, che lo scelse come opinionista nel suo programma di punta: Uomini e Donne. 

E proprio sulla De Filippi vira poi l’intervista di Peter Gomez alla Barale. Per anni la showgirl è stata perseguitata da un pettegolezzo: un ipotetico triangolo amoroso tra lei, Maurizio Costanzo e Maria. 

Come sia nata questa storia, la Barale non lo dice a chiare lettere ma precisa: “Io mi sono fatta un’idea, però sono una persona con un senso del pudore molto alto, non mi va di parlare di altre persone che non hanno mai avuto voglia di parlare di questo. All’inizio non capivo. Perché io non conosco bene la signora De Filippi. L’avrò vista sì e no 10 volte, ma solo in studio. Forse sono andata più volte con Maurizio a pranzo, per parlare di lavoro, ma mai a casa loro”.

“Quando è finita Buona Domenica – aggiunge – io mi sono fatta mille domande. Le leggende metropolitane hanno sempre un fondamento di verità. Secondo me io ho capito da dove è nato questo rumor. Sono quasi convinta. Non dipendeva da me, ma dai comportamenti di altre persone che stavano intorno a me, che lasciavano pensare agli altri che questa cosa fosse vera”.

Fonte: La Confessione 

In questo articolo parliamo anche di: