Paola Perego, Arcigay contro la Rai per la trasmissione sugli asessuali

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 15:31 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 15:31
Paola Perego, Arcigay contro la Rai per la trasmissione sugli asessuali

Paola Perego, Arcigay contro la Rai per la trasmissione sugli asessuali (Foto Ansa)

BOLOGNA – L’Arcigay contro la Rai, Paola Perego e il suo programma Al Posto del Cuore [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] per la conversazione con la scrittrice Laura Campiglio sugli asessuali “malati”.

Il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, ha inviato una lettera al presidente della Commissione di vigilanza Rai, senatore Alberto Barachini, per protestare su quanto andato in onda sabato scorso durante la trasmissione su Rai Radio 2.

“Nel corso della trasmissione – riferisce Piazzoni –  è stato affrontato il tema delle persone asessuali, e le conduttrici del programma  hanno affrontato il tema in chiave decisamente offensiva, definendo le persone asessuali come  “malati”, portatori di “un morbo”, “strani”, che “sicuramente non si riproducono, quindi sono una categoria in via d’estinzione””.

Per Piazzoni, le due conduttrici “hanno dato vita ad un momento estremamente offensivo e discriminatorio, non solo per tutte le persone asessuali, ma per tutti coloro che hanno la giusta considerazione del servizio pubblico radiotelevisivo e non si aspetterebbero mai, in  quel contesto, parole infamanti e denigratorie rivolte a persone che hanno tutto il diritto di vivere la propria sessualità come meglio sentono e credono”.

“L’asessualità – spiega ancora in una nota Piazzoni – si definisce come un orientamento sessuale caratterizzato dalla mancanza di attrazione sessuale verso tutti i generi. Se il servizio pubblico desidera affrontare l’argomento lo dovrebbe fare in maniera informata e consapevole, dando spazio ad interventi qualificati da parte delle associazioni e realtà che conoscono la tematica e affrontano quotidianamente le difficoltà delle persone asessuali nella nostra società. Siamo pertanto a chiedere che la Rai provveda a fornire le proprie scuse alle tante persone che si sono viste colpite dal modo in cui la trasmissione ha affrontato la tematica dell’asessualità e provveda a fornire uno spazio adeguato ad un approfondimento corretto sulla materia, realizzando dunque il mandato del servizio pubblico di crescita sociale e culturale del Paese”, conclude.