Paola Perego e gli asessuali “malati”: “Almeno non si riproducono, sono in via di estinzione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 agosto 2018 13:54 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2018 13:54
Paola Perego e gli asessuali "malati": "Almeno non si riproducono, sono in via di estinzione"

Paola Perego e gli asessuali “malati”: “Almeno non si riproducono, sono in via di estinzione” (Foto Ansa)

ROMA – “Gli asessuali? Sono malati”. “Almeno sicuramente non si riproducono, per cui sono una categoria in via d’estinzione”. “Che sollievo”: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] questi alcuni stralci della conversazione andata in onda su Rai Radio 2 durante il programma Al Posto del Cuore, condotto da Paola Perego e Laura Campiglio. Parole che hanno acceso un polverone che di nuovo coinvolge la conduttrice moglie di Lucio Presta, già travolta un anno e mezzo fa dalla polemica per la lista delle “donne dell’est” che le costò la chiusura di Parliamone Sabato.

Questa volta Perego è rimasta invischiata in una conversazione radio con la co-conduttrice e scrittrice Campiglio, che ha tirato fuori il tema degli asessuali, ovvero coloro che stanno bene senza avere rapporti sessuali.

“C’è una cosa alla quale dobbiamo parlare: gli asessuali”, ha esordito la Campiglio nella puntata di sabato 4 agosto. “Sei sicura che ne vuoi parlare? Guarda che siamo alle 11 del mattino su Radio 2”, ha replicato Perego. Ma la scrittrice è andata avanti: “Queste persone non sono persone interessate al sesso, lo hanno completamente estromesso dalla loro vita e rivendicano questa cosa come forte scelta di vita: dove andremo a finire? Queste persone seguono la loro natura: sono proprio fatte così”.

E Perego: “Ma esistono? Sono uomini anche? Uomini che non hanno interesse per il sesso? No dai, non ci credo…”. Campiglio ancora: “Questo è un morbo diffusissimo. Su 100 persone ce n’è una che è così, sono malati, è pazzesco. (…) Queste persone strane, perché sono strane, si sono riunite in un movimento internazionale e rivendicano questa loro scelta. Così, senza vergogna, io non me ne capacito (…) Questa loro condizione, questa malattia diciamolo…”. E a quel punto Perego ha chiosato: “Però c’è una buona notizia: gli asessuali sicuramente non si riproducono, per cui sono una categoria in via d’estinzione”.

La conversazione non è stata ben accolta dalle associazioni degli asessuali. In particolare per il Gruppo Asessualità “una trasmissione radiofonica di questo tipo, profondamente offensiva e disinformante, in onda alle 11 di mattina di un giorno praticamente festivo, non avrà certamente portato niente di buono, soprattutto verso quelle persone più giovani che, appena fatto ‘coming out’ in famiglia, si siano sentite derise in questo modo, e quindi invalidate e messe in ridicolo di fronte ai propri affetti, e a quelle che ancora non sono “out”, ma che si sono sentite offese e trattate come fenomeni da baraccone su scala nazionale”.

L’autore del programma, Marco Salvati, su Twitter si è limitato a scrivere: Diceva bene Fiorello: non puoi più neanche fare una battuta sui supplì che scopri che c’è un’associazione a difesa del supplì pronta a denunciarti”.