Paola Perego e il coronavirus: “Nausea e dolori fortissimi. Sono arrivati i sintomi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2020 10:59 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 10:59
Paola Perego e il coronavirus: "Mio marito mi portava il cibo e la sera mangiavamo in videochiamata"

Paola Perego e il coronavirus: “Mio marito mi portava il cibo e la sera mangiavamo in videochiamata”

Paola Perego, 54 anni, sui suoi social torna a parlare della sua positività al coronavirus:

“Fortunatamente, seppure positiva io sono un soggetto cosiddetto “asintomatico” – si legge nel post di Paola Perego -.

 Dopo i primi giorni, tuttavia, dei sintomi sono comparsi: dolori muscolari fortissimi, nausea devastante e astenia”.

E ancora: “Grazie a Dio non sono stata colpita brutalmente dal Covid e posso restare nella mia casa ma nulla deve farci abbassare la guardia, perché mentre io vi sto scrivendo dalla mia camera da letto, ci sono tante, troppe persone chiuse in terapia intensiva”.

Infine, l’invito di Paola Perego al rispetto delle misure restrittive imposte dal governo e a non sottovalutare la pericolosità del virus:

“Continuiamo a fare tutto quello che è necessario per preservare la nostra salute e quella degli altri”.

Zona rossa, zona arancione, zona gialla: cosa si può fare e cosa no. Divieti e chiusure

Cosa si può fare e cosa non si può fare nella zona rossa? E in quella arancione e in quella gialla? Tutti i divieti e le chiusure delle tre zone di rischio.

Quattro Regioni in zona rossa, due in zona arancione, le restanti in zona gialla. Sono le tre fasce in cui l’Italia, da domani al 3 dicembre, sarà divisa a seconda del livello di rischio legato al Covid e alla tenuta sanitaria. A ciascun “colore” è affidato un pacchetto di misure ad hoc: la zona rossa, di fatto, prevede un lockdown.

In tuta Italia ricordiamo che da domani c’è anche il coprifuoco che scatta dalle 22 di sera alle 5 di mattina. Ecco cosa si può fare e cosa no nella zona rossa, nella zona arancione e nella zona gialla.

 

Regioni zona rossa

Sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta. Sono in vigore, da venerdì, le misure più restrittive previste dal Dpcm. Qui l’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città.

Regioni zona arancione

Sono Puglia e Sicilia. I ristoranti e i bar restano chiusi per tutta la giornata, potranno fare asporto fino alle 22. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione se non per comprovate motivazioni di necessità. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei.

Regioni zona gialla

Sono Veneto, Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata. In queste Regioni vigono le misure restrittive più “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei.

Autocertificazione in zona rossa

Come durante il primo lockdown, sarà consentito muoversi solo per ragioni di lavoro, necessità, salute e urgenza. Ma, a differenza di prima, ci si potrà muovere per accompagnare o riprendere i bambini che frequentano le scuole in presenza o per andare negli esercizi commerciali aperti, come ad esempio i parrucchieri che prima erano chiusi. Anche se il Dpcm non lo specifica, l’interpretazione accreditata è che l’autocertificazione va sempre esibita ad ogni controllo.

Autocertificazione in zona arancione

Come per la zona rossa, anche qui i cittadini che si spostano fuori dagli orari e dai luoghi consentiti, ad esempio da un comune all’altro della stessa regione (ma solo per lavoro o salute), dovranno esibire sempre l’autocertificazione.

Autocertificazione in zona gialla

Il modulo dovrà essere esibito da qualsiasi cittadino in qualsiasi parte d’Italia nelle ore del coprifuoco per giustificare lo spostamento per ragioni di lavoro, necessità e urgenza.

No alle seconde case in zona rossa e arancione

Ovviamente chi abita nelle regioni rosse o arancioni non potrà spostarsi nelle seconde case. Non è infatti consentito varcare i confini regionali né muoversi da un Comune all’altro. (Fonti: Instagram, Ansa).