Paola Turci racconta la violenza subita a 13 anni: “Lui era più grande e…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2018 10:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2018 10:31
Paola Turci a Belve racconta la violenza subita a 13 anni: "Lui era più grande e..."

Paola Turci racconta la violenza subita a 13 anni: “Lui era più grande e…”

ROMA – Paola Turci racconta a Francesca Fagnani, nel programma Belve sul Nove, la violenza subita in gioventù: “Avevo 13 anni. Se io tornassi indietro e sapessi di poter andare in un centro antiviolenza, in un posto dove mi ascoltano, mi proteggono e mi difendono, ci andrei subito”.

“Nel 2005 esce l’album ‘Tra i fuochi in mezzo al cielo’ che contiene una canzone molto delicata ‘Fiori di giardino’ che racconta un abuso sessuale. Le posso chiedere perché ha sentito l’esigenza di affrontare questo tema in una canzone?”, chiede la giornalista, “Perché in quel periodo facevo analisi, dico la verità eh, facevo analisi – spiega la cantante – e ho tirato fuori quello che avevo sepolto negli anni, insomma. E quella storia mi riguarda”.

“Beh, insomma, quindi, quando si canta tanto dolore non si può non averlo vissuto?”, domanda ancora Fagnani. “Sono dell’idea che chi canta, chi scrive, scrive di se stesso – racconta Turci – e quindi racconta quello che ha vissuto”. “Il perdono è applicabile a un evento come quello che l’ha toccata da bambina? Perdono anche verso a chi magari non si è accorto…”, continua la conduttrice.

“Sì, assolutamente, verso chi non si è accorto, è assolutamente innocente. Verso chi ha compiuto il gesto, no!”. “L’ha più incontrata questa persona?”, incalza con tatto la giornalista. “Certo, l’ho incontrata nel tempo – ammette Turci – Poi, è morta perché era già grande. Non mi ha mai detto niente… anche da parte di chi commette la molestia, c’è la rimozione”.

“Dicono di me che sono lesbica e non è vero, ma non mi dispiace”. “Le fa piacere essere una icona lesbo?”, chiede la giornalista. “Sì, sì!”, risponde Turci.

“Senta, lei una volta ha detto: ‘Dicono di me che sono lesbica, ma io non dico che sono né quello né quell’altro perché per me è una cosa normale”, “ma per un personaggio pubblico secondo lei non sarebbe invece giusto, sia etero, sia omosessuale, poterne parlare liberamente, anche per il messaggio che si manda?”, domanda la giornalista, “Certamente, però sarebbe anche il momento che i giornalisti, i media la smettessero – spiega la cantautrice romana – di affibbiare la definizione ‘gay’, ‘lesbica’ a qualcuno per poi farci i titoli di copertina dei giornali”.

Il riferimento è a vicende mediatiche che hanno coinvolto la cantante Emma Marrone. “Ha sofferto Emma per questa cosa?”, chiede Fagnani. “No, sicuramente no, si sarà indignata per l’aspetto sociale che questa cosa rappresenta – racconta Turci – Uno pensa che se ti dicono: ‘Lesbica’, ti offendono, questo mi dà fastidio tantissimo”.

Poi tornando a chiedere della vita dell’artista, la conduttrice aggiunge: “E’ una voce che gira su di lei da sempre, dichiararsi etero potrebbe essere letto come una presa di distanza e c’è tutto un pubblico che magari potrebbe rimanerne anche deluso, o no?”, “No, lo sanno come sono” risponde la cantante, “lo sanno chi sono. Se io mi fidanzassi con una donna, andrei in giro per strada, non mi nasconderei in casa, questo è un po’ il concetto, ma purtroppo mi piacciono gli uomini”. ‘Belve’, condotto e ideato da Francesca Fagnani, va in onda su NOVE (Gruppo Discovery) ed è realizzato da Loft Produzioni. Le puntate si possono rivedere su Dplay e su www.iloft.it.