Piero Marrazzo ricasca nei guai. Mala gestione a Gerusalemme, Rai lo sospende

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2019 11:46 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2019 14:12
Piero Marrazzo ricasca nei guai. L'accusa è: mala gestione a Gerusalemme, Rai lo sospende

Piero Marrazzo in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Piero Marrazzo ricasca nei guai. O i guai ricascano su di lui. La Repubblica informa che Piero “non è più il corrispondente della Rai a Gerusalemme”. Sospensione dall’incarico. Non vi sono al momento nella notizia i perché della decisione, se non un imprecisata responsabilità in “irregolarità” da parte di un produttore esecutivo nella stessa sede. Insomma, mala gestione. A quel che pare, mala gestione di soldi e spese dell’azienda.

Non è consueto, anzi non si ha memoria di provvedimenti del genere da parte della Rai. Anzi, l’azienda è solita e abituata alla politica del sopire e coprire, anche quando si tratta di mala gestione. Potenti sindacalismi e sindacati interni e una molto accentuata solidarietà inter aziendale e la molteplicità delle coperture esterne (i politici di riferimento) hanno fatto nei decenni quasi una regola del lavare i panni sporchi in famiglia. Rare le eccezioni. Quindi nella sede di corrispondenza della Rai a Gerusalemme deve essere successo qualcosa di rilevante. Di rilevante e non di un giorno, qualcosa che è difficile sia stato un solo increscioso episodio.

Ma perché Marrazzo? Il corrispondente non è solo il volto e la voce delle notizie e dei servizi, il corrispondente è di fatto il responsabile della mini-azienda costituita da un ufficio di corrispondenza.

Piero Marrazzo era arrivato a Gerusalemme come corrispondente non senza qualche dubbio sull’opportunità della scelta. Dipendente Rai, (il padre grande firma Rai) Marrazzo aveva mollato il giornalismo e scelto la politica. Eletto presidente della Regione Lazio, governo del Pd, Marrazzo era affondato, naufragato, inabissato in una storia di trans e droga. La sua immagine pubblica ne era uscita distrutta, addio obbligato alla politica. Qualcuno aveva pensato dovesse conseguentemente seguirne anche addio, non al lavoro in Rai, ma certamente alla pubblica esposizione in Rai. Così non era stato, almeno in parte.

Piero Marrazzo era stato mandato in una sorta di esilio lontano sì, ma invisibile no. Appunto Gerusalemme. Da dove con buona regolarità compariva appunto nei notiziari Rai. Ora la notizia di una sorta di maledizione Marrazzo. O ci è ricascato lui o la cattiva sorte è ricaduta su di lui. (Fonte Repubblica).