Pietro Maso: “Ho ucciso i miei genitori perché volevo stupire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2019 14:16 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 14:16
Pietro Maso: "Ho ucciso i miei genitori perché volevo stupire"

Pietro Maso in una foto d’archivio ANSA

ROMA – Ha ucciso i genitori “per realizzare un sogno”, per “fare una cosa che gli altri non potranno mai fare”. Sono alcuni passaggi dell’intervista a Pietro Maso che il canale Nove trasmetterà stasera, 10 ottobre, nel programma “Io ho ucciso”.

“Sono Pietro Maso. Ho 48 anni, nel 1991 ho ucciso i miei genitori. Ho fatto 22 anni di carcere, oggi posso dire di essere un uomo libero”, dice l’assassino in uno dei video di presentazione della trasmissione che andrà in onda questa sera. “Tutto quello che è stato creato, è stato creato all’interno del bar prima che andassimo in questa o quell’altra discoteca. Abbiamo i soldi per stasera e domani sera. Domani è una cosa, ma tra un anno o 10 anni come facciamo? Dobbiamo avere risorse per un periodo medio-lungo, possiamo averle attraverso l’eredità di cui posso impossessarmi. A quel punto abbiamo denaro sufficiente per realizzare questo nostro sogno”, racconta.

Maso racconta di essersi ispirato a uno dei protagonisti di Miami Vice, Don Johnson: “Era il mio guru: così bello, così giovane e così pieno di vita. Il telefilm proponeva una visione aperta e mai vista della realtà, il fascino di una Ferrari bianca. Nella mia testa ero uguale a lui. Volevo stupire e per avere gli occhi addosso mi mettevo le cose più vistose. La punta è stata quando mi sono presentato in discoteca con la tuta da sub, gli anfibi e l’accappatoio”. 

Pietro Maso ha parlato anche della notte tra il 17 e il 18 aprile del 1991: “Ci siamo caricati con la canzone di Phil Collins per Miami Vice. Avevamo indossato delle maschere da diavolo. Tutti tranne me: io la maschera ce l’avevo già”. Con i suoi tre complici Maso colpì i genitori,  Antonio Maso e Mariarosa Tessari, con spranghe e padelle cercando di soffocarli: “Alla fine c’era un silenzio e un odore di sangue spaventoso”. 

Fonte: NOVE