Pino Caruso, morto l’attore siciliano: da Pirandello alle fiction

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2019 13:17 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2019 13:17
Pino Caruso, morto l'attore siciliano: da Pirandello alle fiction

Pino Caruso, morto l’attore siciliano: da Pirandello alle fiction

ROMA – L’attore siciliano Pino Caruso è morto venerdì 8 marzo a Roma, aveva 84 anni. La notizia della scomparsa dell’attore è stata data dal sito del “Giornale di Sicilia”. Malato da tempo, Caruso era uno degli attori siciliani più noti in televisione e al cinema assieme a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e Lando Buzzanca e uno dei simboli di Palermo. I funerali si svolgeranno sabato a Roma.

Nato il 12 ottobre 1934, ha debuttato nel mondo dello spettacolo al Piccolo Teatro di Palermo il 16 marzo 1957 con un breve ruolo in “Il giuoco delle parti” di Luigi Pirandello. Nel 1965 si trasferisce a Roma e nel 1967 per il Bagaglino debutta al Teatro Nuovo di Milano con lo spettacolo Pane al Pino e Pino al Pino di Castellacci e Pingitore.

Importante anche il suo impegno televisivo, che inizia alla fine degli anni 60. Nel 1968 lo scrittura la RAI per la trasmissione di varietà “Che domenica amici”, nel 1975 partecipa a Mazzabubù (Rai Uno), sempre di Castellacci e Pingitore, per la regia di Falqui. Caruso è tra i primi a parlare in lingua siciliana nella tv italiana. È tra i primi artisti a legittimare la lingua siciliana nella televisione italiana.

Tra il 1995 e il 1997, Caruso fu protagonista del Festino di Santa Rosalia a Palermo, rinnovandolo e trasformandolo a tutti gli effetti in una rappresentazione teatrale. È noto anche per essere stato tra i protagonisti della fiction Carabinieri su Canale 5, interpretando il maresciallo Giuseppe Capello.

Il sindaco Leoluca Orlando gli ha subito reso omaggio con un post su Facebook: “Ciao Pino. Lasci in tutti noi un grande dolore, ma certamente anche l’orgoglio di averti conosciuto e di aver condiviso un pezzo importante della nostra strada. Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città, con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia”.

Fonte Il Giornale di sicilia