Pippo Baudo dato per morto. Il conduttore smentisce: “E faccio pure le corna”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2020 20:14 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2020 20:14
pippo baudo, foto ansa

Pippo Baudo dato per morto. Il conduttore smentisce “E faccio pure le corna” (foto Ansa)

Un sito di gossip annuncia la morte di Pippo Baudo con tanto di dettagli sull’ospedale dove sarebbe avvenuto il decesso. Lui, 84 anni, uno dei conduttori più noti della tv italiana smentisce e risponde così: “Faccio le corna”.

Baudo spiega che ogni anno succede che “qualcuno dia una notizia letale su di me. Il problema è che con questo lockdown la gente sta in casa senza fare niente. E non trova di meglio da fare. Per fortuna, ogni volta che qualcuno annuncia la mia morte, mi allunga la vita”, conclude il decano dei conduttori televisivi.

Chi è Pippo Baudo

Baudo ha scoperto talenti come Heather Parisi, Lorella Cuccarini e lanciato Beppe Grillo in Rai, detiene un record storico: ha condotto 13 festival di Sanremo. Non è tutto: ha rischiato anche una crisi internazionale con l’Iran durante il ‘Fantastico 7’ da lui condotto a causa di uno sketch del trio Lopez, Solenghi, Marchesini sull’Ayatollah Khomeini. 

Nato a Militello in Val di Catania, Baudo ha debuttato alla conduzione televisiva agli inizi degli anni Sessanta ed è rimasto in Rai per 54 anni. 

Una carriera vissuta senza sosta, fino all’attentato dinamitardo alla sua casa nel 1991 di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Chinnici (fortunatamente la villa era vuota quella notte).

Baudo ha inventato il talent show con ‘Settevoci’, ha anche avuto una parentesi in Mediaset a causa di una polemica con i vertici Rai. L’esperienza all’ombra del Biscione è durata poco. Il ritorno a Viale Mazzini è stato caratterizzato da una seconda giovinezza, durante la quale ha alternato altre edizioni di Sanremo a varietà come Mille Lire al mese.

Dal 1984 al 1986 ha condotto con successo tre edizioni dello storico varietà del sabato sera di Rai1, abbinato anch’esso alla Lotteria Italia, Fantastico, in cui ha tenuto a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Tosca D’Aquino.

Nonostante la carriera più che prolifica, Pippo non è stanco di fare televisione, a tal punto che qualche tempo fa si era proposto per condurre Sanremo 2015.

Pippo Baudo, non solo varietà “puro”, anche programmi di storia e cultura

Intanto nella tv baudiana non c’è solo lo spettacolo “puro”, il varietà, il “sabato sera” targato Rai, le due Canzonissime, le numerose lotterie Italia, i Festival di Sanremo, le “serate d’onore” da Montecatini Terme, i tanti game show condotti su Rai1, Rai3 e le centinaia di domeniche pomeriggio dell’ammiraglia del servizio pubblico che portano la sua firma.

Baudo ha attraversato nei suoi programmi i temi difficili della storia contemporanea e della cultura, dando spazio a libri, spettacoli teatrali, film d’autore, e conducendo interviste a scrittori, registi, attori (come Moravia, la Fallaci, Arbasino, Montanelli).

Ha condotto cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo dal 1992 al 1996.

Nel 1998 è tornato per la seconda volta a Mediaset dove ha realizzato “La canzone del secolo”, un programma sulla storia della musica italiana. Quando la sua immagine è sembrata in declino è ripartito da Rai3 con un programma intitolato “Giorno dopo giorno”.

Nel 2000 ha condotto la trasmissione “Nel cuore del padre”, in onore di Al Bano Carrisi. Segue poi il grande successo di “Novecento – Giorno dopo giorno”, dove fatti e vicende del Novecento sono stati rivisitati in studio con testimoni e protagonisti d’eccezione. Da gennaio 2001 è stato ideatore e conduttore dello spettacolo di Rai1 “Passo doppio”.

Pippo Baudo di nuovo a Sanremo nel 2002 e nel 2007

E’ stato scelto ancora per il Sanremo del 2002. Dopo il buon successo dell’anno precedente è stato ancora lui – per l’undicesima volta – il padrone di casa a Sanremo. Mentre il 2004 è il momento più difficile: dopo 18 anni di matrimonio si è separa dalla moglie Katia Ricciarelli. Ma non basta: in seguito a gravi incomprensioni con Flavio Cattaneo, al tempo dg Rai, arrivò la notizia del suo licenziamento. Questione di poco, però: l’anno seguente è tornato su Rai1 con Domenica In.

Poi di nuovo in sella: con la conduzione del Festival di Sanremo 2007 (insieme a Michelle Hunziker e Piero Chiambretti) ha superato il primato delle 11 partecipazioni, che era di Mike Bongiorno, arrivando a 13 con l’edizione di Sanremo 2008.

Tra gli aneddoti ricordati da Pippo nei giorni scorsi, “quando Benigni mi toccò nel suo monologo le parti intime a Sanremo. Un parlamentare fece un’interrogazione dicendo che quella era stata violenza sessuale e che io avrei dovuto fare denuncia”.

Infine, a chi gli chiedeva un parere su Grillo: “Gli voglio molto bene, è spontaneo, e il suo movimento si è affermato a livello politico. Ora però hanno una grande responsabilità” (fonte: AdnKronos, Ansa).