Platinette: “Maurizio Costanzo davanti a un bignè sembra un tossico”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 aprile 2019 13:35 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 13:35
Platinette: "Maurizio Costanzo davanti a un bignè sembra un tossico"

Platinette: “Maurizio Costanzo davanti a un bignè sembra un tossico”

ROMA – “Maurizio Costanzo davanti a un bignè sembra un tossico”. Parola di Platinette, al secolo Maurizio Coruzzi, che col cibo ha un rapporto altrettanto problematico. Ai microfoni della trasmissione I Lunatici, in onda su Rai Radio 2, Platinette ha parlato della sua costante lotta col sovrappeso.

Una lotta che si fa sentire soprattutto di notte: “Ho un rapporto problematico con la notte – ha raccontato – è il momento della verifica di quanto riesco a resistere alla tentazione del frigorifero. Purtroppo la mia pratica, essendo masochista di sicura fama, è stata quella in questi giorni di avere una mappatura completa di chi può portarmi del cibo a casa fino alle cinque della mattina. Potrei scriverci una guida per i famelici e bulimici della notte. Fra un po’ scoppierà l’ennesimo buco nella cintura, ma pazienza. Ho imparato questa pratica qualche anno fa negli Stati Uniti, dove è di rigore mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte. Lì mi sono accorto quanto è bello di notte poter perfezionare il proprio vizio andando al di là del possibile. Dal cinese al filippino, che ho scoperto di recente. Tra un po’ mi verranno gli occhi a mandorla. Gli orientali sono più puntuali, uno dei problemi del bulimico di notte è che non può aspettare, altrimenti sclera. E’ come un tossico”.

Andando avanti nell’autoanalisi Platinette poi svela dettagli anche su altri personaggi televisivi alle prese col suo stesso problema.”E’ giusto che tanti ci dicano di andarci cauti con l’esagerazione alimentare – ha spiegato – E’ troppo evidente, chiunque sia razionale capisce che si sta facendo del male. Penso a grandi amici obesi che ho incrociato nella vita. Penso a Maurizio Costanzo. Su tanti fronti è una persona con un grande imprinting, ma poi davanti a un bignè sembra veramente all’ultimo stadio dell’eroina di una volta. C’è un modo di osteggiare gli obesi perché rappresentano dal punto di vista della sanità un peso consistente, e in effetti sulla sanità pesiamo tantissimo. Ma l’approccio se fosse corretto dovrebbe essere più psicanalitico che da nutrizionista. Non riesco a pensar male di chi combatte l’obesità, è un male di questa società”.

Nel corso dell’intervista si parla anche di omosessualità: “Realtà o ipocrisia? Né l’una né l’altra. Non è che qualcuno ogni notte punta ad ammazzare gay, lesbiche e omosessuali: C’è qualche cretino, quello sì. Ci sono sempre stati i cretini. Non vorrei che il paradosso fosse scambiato per verità, preferivo altri tempi, quando c’era quel tipo di borghesia che ammetteva tutto e non diceva niente. Mi sembrava che proprio in quel tipo di società borghese, dove chiunque faceva ciò che voleva, ma almeno la facciata era rispettata, in fondo ci fossero più libertà di quante ce ne sono oggi. Non vedo quale sia la necessità di anteporre alle altre qualifiche quella di omosessuale. Io prima di ogni altra cosa sono italiano, di sesso maschile”. (Fonte: I Lunatici)