Pomeriggio 5, il papà del piccolo Giuseppe: “La mamma non mi rispondeva neanche più al telefono”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 19:37 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2019 1:29
Pomeriggio 5, parla il papà del piccolo Giuseppe: "La mamma non mi rispondeva neanche più al telefono"

Pomeriggio 5, parla il papà del piccolo Giuseppe: “La mamma non mi rispondeva neanche più al telefono”

ROMA – A “Pomeriggio 5” parla Felice Dorice, il papà del piccolo Giuseppe, il bambino di sette anni ucciso dal patrigno, Tony Badre, a Cardito.

“Oramai – spiega –  i rapporti con Valentina erano interrotti da tempo, non mi rispondeva nemmeno più a telefono quando volevo vedere i miei figli. Io insistevo ma lei niente, trovava sempre scuse. Non mi so spiegare come sia potuto accadere una cosa del genere, troppo dolore. Non riesco nemmeno a parlare. Sono andato al Santobono per andare a trovare Neomi e accertarmi delle sue condizioni”.

In collegamento con Barbara D’Urso ci sono anche i parenti di Felice e suo fratello Vincenzo, che punta il dito contro il colpevole o i colpevoli: “Chi ha fatto questo deve pagare e se Valentina non ha mai denunciato ed era presente quel giorno deve pagare anche lei”.

“Quella donna – dice la zia – non si può definire mamma. Non è possibile permettere che i tuoi figli vengano maltrattati e che soffrano perché picchiati. A cosa serviva questo uomo? E’ un mostro, lo usava solo per andare a letto”.
Nel frattempo si è fatta avanti una testimone, un’amica di Tony che il giorno del delitto lo ha visto aggirarsi nervosamente alla ricerca spasmodica di una farmacia: “Si vedeva – racconta a “Pomeriggio 5” – che non era in sé, cercava delle creme per i lividi, non si era ancora accorto che il bambino fosse morto secondo me”.