Prova del Cuoco, polemica su Andrea Lo Cicero al fianco della Isoardi: “Razzista e omofobo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 agosto 2018 10:48 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2018 10:48
Prova del Cuoco, polemica su Andrea Lo Cicero al fianco della Isoardi: "Razzista e omofobo"

Prova del Cuoco, polemica su Andrea Lo Cicero al fianco della Isoardi: “Razzista e omofobo”

ROMA – E’ di nuovo bufera sulla Prova del Cuoco di Elisa Isoardi. La compagna del ministro dell’Interno Matteo Salvini è pronta a prendere le redini della trasmissione dopo l’addio di Antonella Clerici, ma è polemica sulla presenza di Andrea Lo Cicero nel cast. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

L’ex rugbista, che vanta un passato “culinario” nell’ultima edizione di Celebrity Masterchef dovrebbe affiancare la Isoardi nella conduzione del programma, ma la scelta ha fatto storcere non pochi nasi tra le opposizioni, al punto che il deputato Pd Michele Anzaldi e segretario della Commissione Vigilanza Rai, ha presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Lo stesso Anzaldi ne dà notizia sulla sua pagina Facebook: “Perché la Rai ha assunto per La prova del cuoco un esterno come Andrea Lo Cicero, assessore mancato del Movimento 5 stelle e noto per alcune uscite omofobe e razziste? Quanto costerà il suo ingaggio? Nella trasmissione viene rispettato il tetto da 240mila euro? Ho presentato un’interrogazione, la Rai faccia chiarezza con un’operazione trasparenza”.

Questo il testo dell’interrogazione presentata da Anzaldi al direttore generale della Rai:

“Si chiede di sapere – è scritto nel testo – quali ragioni abbiano spinto Raiuno, la tv del servizio pubblico che ha come target principale le famiglie, ad affidare un ruolo di sostanziale co-conduttore di un marchio storico come La prova del cuoco a Lo Cicero, che non soltanto non risulta avere avuto esperienze televisive di tale rilevanza ma che in passato è assurto agli onori delle cronache per vergognosi scivoloni di carattere omofobo e razzista. Se non sia contrario alla funzione di imparzialità ed equilibrio che deve mantenere il servizio pubblico la scelta di affidare ad un ex assessore mancato del Movimento 5 stelle un ruolo di grande visibilità come quello di presenza fissa a La prova del cuoco, dando una venatura politica ad un programma di intrattenimento. Per quale motivo sia stato scelto un esterno, quanto questa scelta gravi sui costi della trasmissione e, alla luce dei tanti cambiamenti annunciati nelle presenze in studio per la nuova edizione”.