Quinta Colonna, marocchino Aziz accusa: “Pagato da loro per apparire criminale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2015 13:47 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2015 13:48
Quinta Colonna, marocchino Aziz accusa: "Pagato da loro per apparire criminale"

Quinta Colonna, marocchino Aziz accusa: “Pagato da loro per apparire criminale”

ROMA – L’accusa arriva dalle pagine del Fatto Quotidiano: un immigrato marocchino ha denunciato di aver “preso soldi per parlare su Quinta Colonna“. Quinta Colonna è la trasmissione di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio che ultimamente ha fatto spesso registrare picchi d’ascolto. Merito delle tematiche affrontate (soprattutto immigrazione, degrado, rom) e dei toni usati, che possiamo eufemisticamente definire agitati. Aziz. scrive Marco Franchi, sostiene di essere pagato per passare come un criminale davanti alle telecamere e davanti all’ospite leghista della trasmissione, Roberto Marcato.

Racconta Palombi: Nel suo intervento tv Aziz attacca il sindaco di Padova, l’ultraleghista Massimo Bitonci, gridando in un italiano incerto “Via da Padova, vogliamo le sue dimissioni”. In studio a incalzarlo c’è Roberto Marcato, all’epoca presidente del Consiglio comunale di Padova e fresco di nomina come assessore regionale allo sviluppo economico: “Mi puoi dire che fedina penale hai?”. […] Poi arriva il colpo di scena: […] un ragazzo ben vestito porge uno smartphone alla giornalista: “Quattro arresti, Paolo, c’è la sua foto”, grida lei. E’ il bello della diretta: l’immigrato anti-leghista viene smascherato per quello che è: un ladro. Ma non basta: Aziz […] si lancia in un ballo pelvico con un sorriso di sfida.

Franchi riporta le altre parole di Aziz: “Mi hanno chiamato (i giornalisti della trasmissione, ndr), mentre ero in stazione. C’era un leghista padovano e un giornalista. Mi hanno spiegato quello che dovevo dire: Marcato mi avrebbe chiesto della fedina penale e mi hanno detto di dire che ‘non c’è niente’. Anche sulle contestazioni a Bitonci ci siamo messi d’accordo, io non sapevo nemmeno chi fosse. Sapevano anche dei miei precedenti penali, mi hanno chiamato perché mi conoscevano già”. Secondo Aziz, anche “il gesto”, ovvero l’irridente balletto pelvico, sarebbe stato commissionato. “Mi avevano detto che sarebbero bastati cinque minuti: io avevo bisogno di soldi e ho accettato”.