Rai, Minzolini risponde alla Busi: “Le sue accuse sono false, mai stato di parte”

Pubblicato il 21 maggio 2010 15:02 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 16:28

Augusto Minzolini

“‘Il mio telegionale non e’ mai stato di parte, ho sempre dato voce a tutti e gli ascolti mi hanno dato ragione. Le accuse che mi rivolge la collega sono false. Per questo non condivido neanche una riga della sua lettera. Che poteva – se vogliamo dircela tutta – farmi recapitare prima di affiggerla in bacheca”.

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini risponde così alla giornalista Marialuisa Busi che aveva annunciato l’intenzione di non condurre più il Tg delle 20, come protesta nei confronti della direzione. Il direttore spiega come nell’ambito della rinnovamento del telegiornale (sigla, studio e nuovo sito) nei giorni scorsi aveva “ragionato” con la direzione dell’ufficio del personale sull’eventualità di spostare la Busi al tg delle 13.

Rinnovamento spiega Minzolini del quale deve far parte anche la scelta di un nuovo volto per l’edizione del tg delle 20. Di questa, ipotesi, “ne avevo accennato, ma solo in maniera ipotetica anche con alcuni stretti collaboratori in redazione. Forse, sarà arrivata la voce anche a lei”.

Di “operazione rinnovamento” il direttore aveva parlato anche per Tiziana Ferrario, altro volto storico della testata a cui venne tolta la conduzione del Tg1 delle 20 a favore di “volti nuovi”. Non a caso, un’altra giornalista, come la Busi, che non aveva firmato la famosa lettera di solidarietà al direttore dopo lo scandalo sul caso Mills. In quell’occasione, quando finì in prescrizione il processo a carico dell’avvocato David Mills accusato di aver ricevuto del denaro dal suo cliente,  Silvio Berlusconi, per dire il falso ai giudici, il Tg1 diede la notizia parlando di “assoluzione”.

La Busi, tiene ancora a sottolineare Minzolini “mi rivolge accuse pesanti, rispetto la libertà di espressione, ma se non condivide la linea editoriale del Tg per cui lavora, allora è giusto che rinunci. Ma sia ben chiaro, è una sua scelta. Non parliamo di epurazione. Ho assunto 18 precari. Anche perché parliamoci chiaro, in tutti i giornali, nelle agenzie, e telegiornali, si cambiano i direttori, si spostano i giornalisti da una redazione all’altra. Nessuno grida allo scandalo”.

Il direttore si definisce “indipendente e autonomo” e ricorda che il Tg1 deve stare sul mercato e aggiunge: “Sono convinto di essere equilibrato, lo vedo dagli ascolti”.

Anche se, Busi a parte, c’é “da mesi una campagna contro di me, quasi intimidazioni”. Il Tg1, sottolinea, è comunque premiato dagli ascolti: “Ho recentemente confrontato i dati delle prime due settimane di maggio 2009 (passata direzione) con quelli del 2010: dal +2% sul Tg5 delle 20 siamo passati al +3,74%. In otto mesi soltanto una volta sono andato sotto il Tg5, e di un nonnulla”.