Rai. Canone: trappola in arrivo. Giletti, Clerici compensi tagliati

Pubblicato il 27 settembre 2014 8:03 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 21:19
Rai. Canone: trappola in arrivo. Giletti, Clerici compensi tagliati

Antonella Clerici: anche a lei hanno tagliato il compenso in Rai

ROMA – Mentre al Ministero per lo Sviluppo, sottosegretariato alle Comunicazioni, stanno cercando un modo per ridurre l’evasione del canone Rai e magari anche di aumentarcel un po’, come rivela Claudio Marincola sul Messaggero, per risparmiare ancora un po’, aggiunge Claudio Marincola, hanno anche tagliato i compensi dei collaboratori, tutti quanti, vip inclusi, tra il 5 e il 10 per cento:

“Tutti i collaboratori che hanno la partita Iva, un macrocosmo che orbita intorno alla Rai fatto di collaboratori, conduttori, autori, programmisti, è stato ridotto il compenso. La scure si è abbattuta su tutti, nessuno escluso, a partire dai conduttori vip, da Massimo Giletti ad Antonella Clerici a Tiberio Timperi.
“Gli unici che non pagheranno dazio sono i nuovi collaboratori, quelli alla «prima utilizzazione», come quelli chiamati a far parte della squadra della nuova Ballarò. E nei viali di Saxa Rubra e dintorni è tutto un mugugno, un recriminare. C’è chi si è rivolto al sindacato interno per sollevare il «caso».
“Il governo e il premier Renzi hanno la Rai in cima ai pensieri. Il nuovo piano industriale prevede risparmi e accorpamenti. Secondo qualcuno la riforma del servizio pubblico sarebbe parte integrante del patto del Nazareno siglato tra Berlusconi e Renzi.
«Non ci sono patti della crostata, anche perché sarebbero tutti inutili nel contesto che cambia continuamente, sarebbero un’icona di dietrologia», taglia corto Antonello Giacomelli, sottosegretario del ministro per lo sviluppo economico. I suoi collaboratori già tempo stanno lavorando alla riforme del canone Rai.
Giacommelli conferma: «É vero, ci stiamo lavorando, sappiamo che il canone è la tassa che gli italiani odiano di più. Ci stiamo ispirando ai modelli in uso negli altri paesi europei». Il governo pensa a un decreto da varare entro la fine dell’anno. Pagheremo di meno? «Dico solo che il nuovo canone sarà più allargato e più equo».