Rai, in una circolare di Masi le regole per i programmi. Giulietti: “Documento-bavaglio, serve a chiudere le trasmissioni sgradite”

Pubblicato il 15 Settembre 2010 12:36 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2010 12:37
mauro masi

Mauro Masi

Una circolare firmata dal direttore generale Mauro Masi e che contiene regole ferree sulle trasmissioni, scatena un nuovo putiferio in Rai. Il documento, infatti, è arrivato al direttore di Articolo 21 Giuseppe Giulietti che, dopo averlo diffuso, parla di un modo “per chiudere le trasmissioni sgradite” e spiega che la circolare  “perfino nel linguaggio, assomiglia più a un mattinale della vecchia questura che non a un documento di un’azienda che tra l’altro si occupa di informazione”.

Secondo la circolare di Masi, le trasmissioni della Rai devono corrispondere ”integralmente” alle ‘schede’ che ne contengono tutti i dati e le informazioni editoriali necessarie, sottoposte all’approvazione della direzione generale, altrimenti rischiano la sospensione d’ufficio. Il documento è stato inviato il 24 agosto dal dg Mauro Masi ai direttori di rete e testata e per conoscenza ai quattro vicedirettori generali Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano.

Nella circolare – si legge nel testo diffuso da Giulietti, mentre la lettera del dg è una delle questioni sul tavolo del cda Rai, si invitano i direttori ”a predisporre le schede in questione complete dei dati e delle informazioni necessarie, con l’obiettivo di evitare che l’incompletezza e l’assenza delle informazioni richieste possa comportare la mancata approvazione delle medesime.

E’ inutile sottolineare che le schede devono essere puntualmente ed integralmente coerenti con i palinsesti approvati (peraltro all’unanimità) dal consiglio di amministrazione”. Il dg precisa inoltre che ”la realizzazione concreta dei programmi dovra’ poi essere integralmente corrispondente alle schede approvate. In caso contrario – sottolinea – il programma potra’ essere sospeso d’ufficio”.

Nella lettera, Masi facendo riferimento ad una precedente disposizione di Cappon e Cattaneo, da lui già richiamata in passato, chiede che ”a partire dal prossimo palinsesto autunnale nei programmi di approfondimento non dovra’ essere consentito l’utilizzo del pubblico presente in sala come ‘parte attiva’ del programma”’. Infine, il dg Rai raccomanda anche ai direttori ”una concreta e fattiva attenzione per il rispetto delle fasce orarie di tutela dei minori come da normativa vigente. Anche in questo caso nell’ipotesi di ripetute e acclarate violazioni, si potra’ procedere d’ufficio alla sospensione del programma interessato”