La Rai alla Fornero: “Toglieremo la clausola anti maternità”

Pubblicato il 4 Aprile 2012 15:38 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2012 16:04

(Foto Lapresse)

ROMA – Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ha avuto rassicurazioni dalla Rai sulla rimozione della clausola ”anti maternità” contenuta in alcuni contratti di collaborazione dell’azienda. ”Ho avuto rassicurazione – ha detto nel corso di un Question time – e devo credere a questa rassicurazione di aver già disposto la rimozione della clausola citata”.

La famigerata clausola era stata denunciata nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio quando l’associazione “errori di stampa” aveva rivelato l’esistenza di un contratto discutibile. All’articolo 10 dei contratti di consulenza della Rai si legge che “nel caso di sua malattia, infortunio, gravidanza, causa di forza maggiore o altre cause di impedimento insorte durante l’esecuzione del contratto, Ella dovrà darcene tempestiva comunicazione. Resta inteso che, qualora per tali fatti Ella non adempia alle prestazioni convenute, fermo restando il diritto della Rai di utilizzare le prestazioni già acquisite, le saranno dedotti i compensi relativi alle prestazioni non effettuate. Comunque, ove i fatti richiamati impedissero a nostro parere, il regolare e continuativo adempimento delle obbligazioni convenute nella presente, quest’ultima potrà essere da noi risoluta di diritto, senza alcun compenso o indennizzo a suo favore”.

La parola chiave nel contratto Rai è “gravidanza”: l’articolo in questione, infatti, stabilisce semplicemente che se una collaboratrice resta incinta può essere licenziata.  Che poi non sia ancora mai successo è un dettaglio: resta la possibilità, il potenziale. E soprattutto l’idea che la gravidanza di una collaboratrice sia un ostacolo all’azienda.

All’epoca la replica della Rai era stata immediata: “La Rai conferma di essersi sempre scrupolosamente attenuta al rispetto delle norme a tutela della maternità. Non esiste quindi alcuna clausola che possa consentire la risoluzione anticipata dei rapporti lavorativi del personale con contratto, anche a termine, di natura subordinata”.  

”Quanto ai contratti di lavoro autonomo – ai quali come noto non si applica lo Statuto dei Lavoratori né le relative tutele – la Rai precisa di non essersi mai sognata di interrompere unilateralmente contratti di collaborazione a causa di maternita’, a meno che questo non sia stato richiesto dalle collaboratrici interessate per ragioni attinenti allo stato di salute o alla loro sfera personale. Ogni qualvolta si sia determinata l’esigenza di interrompere i contratti – si ripete su richiesta delle collaboratrici – Rai si e’ sempre adoperata per assicurare loro futuri impegni professionali al venir meno della ragione impeditiva pur senza aver alcun obbligo di legge al riguardo”.

La nota diramata non sembrava destinata ad esaurire le risposte ma oggi, 4 aprile, il ministro del Welfare, Elsa Fornero, chiude il caso assicurando che la Rai ha già disposto la rimozione della clausola.