La Rai scarica i conduttori: la responsabilità sui programmi sarà loro

Pubblicato il 26 ottobre 2011 16:54 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 18:22

ROMA – La Rai si dissocia dai contenuti dei programmi e scarica la responsabilità sui conduttori. Inoltre c’è una norma che sa di “anti Santoro”: nessuno potrà condurre trasmissioni nei due anni successivi alla scadenza del mandato elettorale (Santoro era europarlamentare ma rientrò in Rai dopo “l’editto bulgaro” per condurre Annozero). Sono queste due misure approvate in commissione di Vigilanza.

Via libera agli articoli 17 (sulla responsabilita’ dei conduttori) e 19 (sulla incompatibilita’ politici-conduttori) dell’atto di indirizzo sul pluralismo messo a punto dal capogruppo del Pdl Alessio Butti.

Il primo punto stabilisce che ”qualora non si giunga a formalizzare un accordo con il conduttore, la Rai provveda comunque a stipulare contratti in cui sia individuata con chiarezza la responsabilita’ del conduttore e le relative sanzioni in ordine all’attendibilita’ e alla qualita’ delle notizie diffuse”.

La disposizione e’ stata fortemente criticata dall’opposizione in quanto ritenuta in contrasto con la normativa vigente. Gli emendamenti presentati, alcuni soppressivi, sono stati tutti respinti.

Approvato solo un emendamento, presentato dal senatore del Pd Vincenzo Vita, che impegna la Rai a ”a promuovere l’acquisizione di poteri e di responsabilita’ delle donne (…), in modo da incidere (…) sull’immagine complessiva delle donne offerta dalla televisione pubblica”. L’emendamento, ha spiegato lo stesso Vita, e’ frutto di un impegno preso a seguito dall’audizione in Commissione della scrittrice Lorella Zanardo, autrice del libro ‘Il corpo delle donne’.

Via libera anche all’articolo 19 secondo il quale ”non puo’ essere consentita, per almeno due anni dalla cessazione del mandato elettorale, la conduzione di programmi di approfondimento a chiunque abbia interrotto la professione giornalistica per assumere ruoli politici di rilevanza nazionale”. Anche questo punto e’ stato fortemente contestato dall’opposizione che ha chiesto invano a Butti una riformulazione.

”E’ una disposizione priva di buon senso – ha detto il senatore del Pd Giovanni Procacci – che si legge solo se riferita a Santoro parlamentare europeo che torna in Rai”.

Alla conclusione dell’esame mancano solo due articoli, tra i piu’ contestati dall’opposizione: il punto 16 sull’alternanza dei conduttori di diversa estrazione culturale, sul quale il relatore ha gia’ presentato un emendamento sostitutivo, e il 20 sulla liberta’ per i direttori di tg di fare editoriali. I lavori dovrebbero riprendere tra due settimane.