Rai e Mediaset in sofferenza contro il “mostro” Sky

Pubblicato il 17 Novembre 2009 18:57 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2009 18:57

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Grande caos nella televisione italiana, tempi duri per Rai e Mediaset contrapposte a Sky che se la ridacchia.

La Radiotelevisione italiana si sente dire dal presidente dell’Agcom Corrado Calabrò che sarebbe meglio che, nel periodo di passaggio dall’analogico al digitale, Viale Mazzini si appoggi alla piattaforma satellitare di Sky «limitandosi a criptare al minimo le trasmissioni».

Questo perché in base alle linee guida del nuovo contratto di servizio la tv pubblica deve essere visibile in tutte le zone d’Italia. E in non poche il segnale del satellite è molto più forte di quello del digitale terrestre.

L’obbligo di “visibilità” manderebbe così all’aria i progetti “autarchici” della nuova dirigenza Rai, che aveva orgogliosamente abbandonato i canali che occupava negli spazi del “nemico” Murdoch.

E contro la digital key, furba trovata di Sky per sbarcare nel mondo “ostile” del digitale terrestre, tuona Mediaset che ha presentato ricorso all’Antitrust.

Per il gruppo del Biscione, «il fine della Digital Key – che non consente l’accesso né ai servizi interattivi né ai contenuti a pagamento – è quello di frenare la diffusione sul mercato di decoder che consentano di ricevere i programmi a pagamento e i servizi interattivi di altri operatori. Il tutto evidentemente a danno dei consumatori che vedranno così limitata la loro possibilità di scelta a livello di offerta e di contenuti».

Così, secondo Mediaset «Sky contravviene all’impegno di non intraprendere ulteriori attività di Digitale Terrestre, nè come rete nè come operatore al dettaglio, almeno fino alla fine del 2011. Con la Digital Key utilizzerà l’offerta del Digitale Terrestre – che avrebbe dovuto costituire l’alternativa al suo monopolio – come strumento di ulteriore rafforzamento di tale monopolio. E questo sarebbe un risultato paradossale».

L’impressione è che Mamma Rai e Berlusconi abbiano trovato nel magnate australiano un antagonista tostissimo, non fosse altro per il fatto che il duopolio consolidatosi dal 1985 non è abituato all’idea di un antagonista.