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Rai, Franco Siddi: “Indispensabile servizio pubblico”

franco-siddiROMA – La Rai è un indispensabile servizio pubblico. Lo ricorda Franco Siddi, segretario della Fnsi, nel giorno in cui la Rai festeggia i suoi 60 anni di trasmissioni:

“In occasione dell’anniversario, l’augurio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana – Sindacato unitario dei giornalisti – è che i primi sessant’anni della Rai siano considerati da tutti per quello che sono e valgono: un indispensabile servizio pubblico per la vita civile, la coesione democratica, l’espressione vitale del Paese in Italia e nel mondo”.

”La Rai non soffre l’età matura – è una riserva, invece, di energie professionali e culturali e di risorse tecniche e industriali di prim’ordine – ma patisce oggi le ammaccature di un sistema di poteri che ne vuole il controllo sotto la tutela dei governi e delle maggioranze di turno, dovendo inoltre fare i conti con la mancanza di leggi organiche che la preservino dalle dominanze di conflitti d’interesse. La Rai – continua Siddi – è una grande azienda culturale e industriale, un essenziale patrimonio pubblico che va riordinato e preservato, né va venduto e ancor meno svenduto, come taluni poteri forse vorrebbero, e come pensano anche alcuni circuiti del cosiddetto modernismo tecnocratico. La Rai è stata fucina di conoscenza, di promozione culturale, di identità nazionale fondamentale, nella fase di ricostruzione post bellica, e sviluppo del Paese”.

“Ora deve tornare ad essere più che mai centro informativo e culturale a garanzia del pluralismo e come promozione dello spirito pubblico dei cittadini, con una adeguata riforma organizzativa che tenga conto di una indispensabile riqualificazione industriale”.

”Gli auguri che vanno alla Rai in occasione dei sessant’anni – continua il segretario Fnsi – sono gli auguri migliori perché sia liberata dalle interferenze dei conflitti d’interesse e sia dotata di una nuova ‘governance’ di garanzia veramente pubblica. C’è bisogno di un servizio pubblico di indiscusso prestigio e di grande libertà. Il Sindacato nazionale dei giornalisti, la Fnsi, con quello dei colleghi della Rai – l’Usigrai – proteggerà questa bandiera affinché possa sventolare per tanti decenni, per lo sviluppo dell’identità del Paese”.

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