Rai, Garimberti: “Cè un problema al tg3, ma il tg1 non è pluralista”

Pubblicato il 25 ottobre 2011 18:44 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 18:45

ROMA, 25 OTT – ''Esiste un problema Tg3, lo ammetto''. Cosi' Paolo Garimberti ha risposto in un'audizione in Commissione di Vigilanza Rai ad una domanda del capogruppo del Pdl, Alessio Butti, che chiedeva al presidente della tv pubblica se avesse notato o meno la faziosita' del notiziario della terza rete.

Garimberti ha raccontato che ieri sera ha telefonato al direttore della testata, Bianca Berlinguer, lamentando che ''i lanci del Tg3 della sera prima non erano obiettivi''. Successivamente, il presidente della Rai ha chiarito che il problema si pone ''in termini di distinzione tra opinioni e notizie ma non in termini di completezza di informazione''.

Garimberti e' intervenuto anche sul Tg1 ed in particolare sulle proteste del presidente della Camera Gianfranco Fini per i servizi andati in onda il 13 e 14 ottobre. Il presidente della tv pubblica ha definito il servizio ''tendenzioso per come era stato costruito'', aggiungendo che ''mancava di contraddittorio''.

Il giorno dopo, secondo Garimberti, il direttore Augusto Minzolini, in un editoriale, ha ''aggravato la situazione: anziche' dare modo di replicare reiterava l'accusa'' a Fini, e questo ''non puo' accadere nel servizio pubblico''.

Il presidente ha aggiunto che ''sarebbe stata opportuna una correzione'' e che, a tal fine, ''Fini avrebbe dovuto fare una richiesta specifica e cio' avrebbe costretto Minzolini alla rettifica''. Il presidente ha rivelato di non aver parlato della questione con Minzolini, perche' ''da quando due anni fa gli feci alcune critiche sulla gestione del tg, lui non mi parla ed il dialogo non c'e' piu''.

Secondo Garimberti ''c'e' un problema di pluralismo del Tg1, che andrebbe affrontato in chiave non politica, cosa difficile soprattutto in Consiglio di amministrazione, perche' bisognerebbe andare al voto e l'esito sarebbe scontato. E quindi la situazione e' di stallo''. La richiesta di rinvio a giudizio per peculato per Minzolini, ha aggiunto il presidente, ''ci porta ad essere particolarmente cauti e garantisti, in attesa che i giudici decidano. Nel frattempo la Rai ha dato mandato a un legale come parte offesa''.