Rai, il consigliere Verro: “Lorenza Lei cambierà tutti i direttori di rete”

Pubblicato il 6 Giugno 2011 21:01 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 1:57

Il dg Rai Lorenza Lei

ROMA – L’addio di Michele Santoro alla Rai è solo una delle novità che investiranno la tv pubblica da qui in avanti. Il nuovo direttore generale Lorenza Lei avrà infatti il compito di cambiare i direttori di rete di RaUno, RaiDue e RaiTre, rispettivamente Mauro Mazza, Massimo Liofredi e Paolo Ruffini.

Questo almeno dice il consigliere berlusconiano Antonio Verro intervistato dal Fatto Quotidiano. “Tutti e tre perché cambia l’organizzazione e cambiano gli uomini ma sarà una faticaccia. In bocca al lupo”.

Secondo quanto ha scritto Carlo Tecce sul Fatto dunque fra direttori uscenti e possibili candidati il valzer di poltrone dovrebbe essere più o meno il seguente. Al posto di Massimo Liofredi potrebbe arrivare Gianvito Lomaglio, già caporedattore al Tg3 Lombardia e al Tg2, al posto del direttore ad interim del Tg2 Mario De Scalzi potrebbe farsi strada il nome di Gianluigi Paragone. Ruffini, cui potrebbe essere affidato il ruolo di responsabile di una direzione cultura o vicedirettore generale, potrebbe essere sostituito con Maria Pia Ammirati, vicedirettore di Raiuno con delega a UnoMattina. Alla nuova direzione intrattenimento invece dovrebbero andare Giancarlo Leone.

Per quanto riguarda Raifiction, scrive Tecce il 5 giugno, “Fabrizio Del Noce sfruttando la pensione, passerà a Rai Cinema per lasciare (forse) la carica di direttore generale di Rai Fiction ad Alfredo Meocci, l’ex dg berlusconiano appena reintegrato”. E ancora: “A parte l’idiosincrasia per Luciana Littizzetto e i reality, la Rai secondo Lei può rinunciare a un contenitore come Domenica In. E per decretare un vincitore nel duello rusticano tra l’agente Lucio Presta e il consigliere Antonio Verro – i due si detestano dall’ultimo Festival di Sanremo – il dg accompagna all’uscita i suoi assistiti Lorella Cuccarini e Caterina Balivo compresa la moglie Paola Perego, nonostante i buoni ascolti stagionali. E Mauro Mazza, direttore di Rai1, minaccia le dimissioni”.

E le divisioni in Cda? “Ormai siamo a fine mandato – dice Verro – abbiamo perso la compattezza iniziale. C’è un’aria riflessiva e la Bianchi Clerici e Petroni sono bloccati per colpa di quella condanna sul caso Meocci”, l’ex direttore generale che, secondo la sentenza del Consiglio di Stato, non avrebbe dovuto essere nominato nel 2005 in quanto ex commissario dell’Agcom. Per questa vicenda la Rai è stata multata per 14 milioni di euro.

In sospeso ci sono poi ben 35 nomine: “Spero che le caselle vuote siano presto occupate. Io proporrei un’alleanza con l’opposizione per cercare una maggioranza aziendale”.