Rai, Rizzo Nervo a Masi e Garimberti: “Gravi le omissioni del Tg1”

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 13:25 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 14:27
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Augusto Minzolini

“Lo scorso 2 ottobre a differenza dei Giornali radio, del Tg2, del Tg3 e di Rainews, il Tg1 che e’ la testata ammiraglia non ha fatto alcun servizio sugli editoriali dell’Osservatore Romano e dell’Avvenire che definivano ‘deplorevoli’ e ‘insopportabili’ alcune frasi del presidente del Consiglio”. E’ quanto sottolinea il consigliere di minoranza del CdA della Rai Nino Rizzo Nervo, in una lettera inviata al presidente Paolo Garimberti e al direttore generale Mauro Masi, nella quale rileva: ”Delle due l’una: o ha commesso un grave errore di omissione il direttore del Tg1 o devono essere richiamati ad un’informazione più sobria i direttori del giornale radio e degli altri telegiornali”.

Nella missiva indirizzata a Garimberti e Masi Rizzo Nervo scrive: ”Mi permetto di rivolgervi alcune domande confidando in una risposta, se non pubblica, almeno nel consiglio di amministrazione di mercoledi’ prossimo: se l’Osservatore Romano, organo ufficiale della Citta’ del Vaticano, esprime una critica nei confronti di un capo di governo è una notizia o un fatto routinario e quindi non meritevole di attenzione? Ed ancora: il fatto che nello stesso giorno l’Avvenire, che e’ il quotidiano di riferimento della Conferenza Episcopale Italiana, muove le stesse critiche allo stesso capo di governo, rafforza o no la notiziabilita’ della posizione del mondo cattolico nei confronti di un evento che aveva gia’ suscitato polemiche su tutta la stampa? E se il capo di governo e’ quello italiano e’ giusto informarne i lettori e i telespettatori di quel Paese?”.

E ancora il consigliere di chiede: ”La completezza, cioe’ non nascondere fatti ed opinioni, non e’ un elemento distintivo dell’informazione del servizio pubblico tant’e’ che viene esplicitamente indicata come un obbligo nelle lettere di reciproco impegno tra la Rai e i direttori di testata?”. Da parte sua Rizzo Nervo ricorda ”che non e’ la prima volta che fatti importanti vengono taciuti dal Tg1, ne ho parlato piu’ di una volta in consiglio di amministrazione e due settimane fa ho consegnato un articolato dossier ai consiglieri e al direttore generale”.

Il consigliere scrive di ritenere infine ”molto grave, anche in considerazione del preoccupante calo di ascolti di quella testata, che ne’ il consiglio di amministrazione ne’ il direttore generale abbiano voluto mai affrontare questo problema con la serieta’ e l’attenzione che invece richiede nell’interesse della credibilita’ e dell’autorevolezza del servizio pubblico”.