Rai: tagli sì, sciopero più no che sì. Il dg Gubitosi: “Un errore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2014 9:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2014 11:08
Rai: tagli sì, sciopero più no che sì

Rai: tagli sì, sciopero più no che sì

ROMA – Rai: tagli sì, sciopero più no che sì. Il dg Gubitosi: “Un errore”. A proposito del taglio da 150 milioni di euro della disponibilità Rai, il Governo tira dritto, azienda e sindacati restano contrari ma stanno diventando sempre più freddi di fronte alla conferma dello sciopero dell’11 giugno, un giorno prima dell’inizio dei Mondiali di calcio in Brasile. “Se avessero annunciato lo sciopero prima delle elezioni, invece del 40,8% avrei preso il 42,8%” ha dichiarato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, non lesinando critiche a dirigenza, sindacati, conduttori e direttori. Il punto, qualunque cosa se ne pensi, è proprio questo: uno sciopero, di questi tempi, sarebbe altamente impopolare, un boomerang certo. Per il dg Luigi Gubitosi “lo sciopero è un errore” perché l’azienda Rai fa parte del sistema, non puiò sentirsene escluso rifiutando a priori una spending review che riguarda tutti.

I rappresentanti dei sindacati si mostrano molto più cauti e concilianti. “L’Usigrai convocherà i propri organismi dirigenti per valutare le decisioni da assumere sullo sciopero”, annunciano Vittorio Di Trapani (Usigrai) e Franco Siddi (Fnsi). E’ il segnale di un ripensamento o perlomeno di una pausa di riflessione.  Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, vuole  “evitare lo sciopero per non dare il fianco alla politica”. Tanto è vero che, parlando delle reazioni politiche, oltre all’opposizione al taglio di 5 Stelle anche Forza Italia è favorevole allo sciopero. L’ex capo della corrente di minoranza Pd Cuperlo invita a non utilizzare l’11 giugno, anniversario della morte di Enrico Berlinguer per uno sciopero incomprensibile.