Renzi e il fuorionda scoperto da Striscia la Notizia: “Stavo per dire la verità ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2019 14:09 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2019 14:09
Renzi e il fuorionda scoperto da Striscia la Notizia: "Stavo per dire la verità ma..."

Renzi e il fuorionda scoperto da Striscia la Notizia: “Stavo per dire la verità ma…”

ROMA – “No, stavo per dire la verità, ma non si può dire…”. Un fuorionda di Matteo Renzi, che non è scappato all’orecchio di Striscia la Notizia. Il tutto accade in occasione di un’intervista del fondatore e leader di Italia Viva ai microfoni del Tg5. “A cosa serviva la fondazione Open?“, il primo quesito e Renzi parte in quarta rispondendo secco: “A finanziare in modo trasparente, evidente a tutti, lecito e onesto una manifestazione che si chiama Stazione Leopolda”.

Dunque, riprende: “Perché abbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti e quindi c’è il finanziamento privato, non si deve essere ipocriti”. E qui Renzi si impappina: “Rifacciamo, dai…”. Quindi riparte. “Siccome sono un cittadino, che ha deciso di denunciare delle persone – a denunciare proprio il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio – mi sono rivolto proprio a quei giudici, al dottor Creazzo, chiedendo in primis perché non mi state…no, perché non mi state no, perché stavo per dire la verità ma non si può dire…”.

Ecco qua il “giallo”nel fuorionda svelato da Striscia. Cosa avrà voluto dire l’ex premier? Che a seguire dice: “Io mi fido del dottor Creazzo e a lui è dato il compito, ad esempio di aprire, o meno una procedura di diffamazione a carico di Marco Travaglio, che ha scritto cose false sulla mia persona. Quindi, figuriamoci se io non mi fido del dottor Creazzo, aprirà sicuramente un provvedimento. Ecco, forse saranno altri a non fidarsi…”. (Fonte Il Giornale).